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La dolce Sofì.

Passeggiano al parco nonno e nipote,
passeggian sereni tra il rosso di rose,
l'occhio curioso del bel nipotino
si ferma sulla donna con in braccio il bambino.
È la statua del parco che tu vedi qui!
ti racconterò la storia della dolce Sofì.
In una notte stellata
di un'estate inoltrata,
la dolce Sofì venne baciata.
Si dice che fu un giovane bruno dagli occhi stupendi,
a donarle l'amore sotto stelle splendenti.
Tu sei il mio primo amore e sempre tu resterai
vicino al mio cuore,
diceva la dolce Sofì,
travolta da un vento di un facile si.
E aspettando e aspettando su un sasso bagnato,
la dolce Sofì aspettava l'amato.
Quando per caso passò un vecchio signore
che vedendola sola, ne ebbe dolore.
Povera mia bella!
gli disse l'anziano,
soffre il tuo cuore per amore lontano?
Sappi mia bella:
quando l'estate svanisce tra i mille orizzonti,
si porta via tutto, compresi i tuoi sogni,
lasciandoti sola col ricordo beato
di un dolcissimo amore che non è più tornato.
E passarono i mesi e di gran sofferenza,
un bimbo alla luce diede la bella,
ma impura vergogna fu per tutto il paese
lasciandoli soli su di un marciapide.
Si dice che un ultimo bacio diede al bambino,
prima che entrambi volassero in mare,
verso il grande destino.
Questa è la storia della dolce Sofì
gettatasi in mare per colpa di chi?
della gente crudele che di fronte all'amore,
piazza una statua di falso dolore.
Passeggiano al parco nonno e nipote,
passeggian sereni tra il rosso di rose...

 

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