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Leggendo Neruda con Te nella luce di una luna di miele

Ti ricordi
quando leggevamo
i sonetti di Neruda

eravamo seduti
sugli scalini
della cattedrale

solo una beffarda
arlecchina luna piena

illuminava le nostre
emozionate mani

pagina dopo pagina
scendevano i sogni
nei nostri cuori
cadevano
in petali
di canti in incanto

improvvisamente
sui nostri visi
la notte si scioglieva

in una impronta di cielo azzurro

nel bacio delle nostre bocche
sentivamo un profumo di vaniglia e rum

Ci sentivamo a  Capri o a Cuba

T‘amo e non t‘amo
per portarti all‘Infinito Amore
Amore mio!!!!

 

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3 commenti:

  • maria teresa di donato il 31/10/2009 20:20
    l'infinito è tra le nostre mani. non esistono confini all'amore che possiamo provare... e dare.. bacio...

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