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Ad una sconosciuta

Aperto
il tuo balcone
ai tuoi vent’anni
sempre.
Il tuo respiro
alitava primavera,
deviava il vento
e la nera tempesta
piegava in azzurro.
I tuoi vent’anni
incollavano sguardi
succulenti,
il seno spogliavano.
Specchiavano i denti di perla
il cielo stellato,
rubavano eventi di luce.
Oro acceso i tuoi occhi,
il tuo insieme nervoso
lava cocente.
Senza tempo
catturo ormai il tuo silenzio,
con gravoso respiro
rimiro il tuo balcone e chiudo;
è tutto finito;
continua a dormire.
(2005)

 

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5 commenti:

  • Giuseppina Iannello il 03/12/2008 10:20
    Suggestioni d'immagini compongono il quadretto della bella sconosciuta. Veritiero il concetto che i versi esprimono.
  • Rik Forsenna il 13/11/2008 21:05
    ... mi piace... dolcezza e passione... bravo Ugo...
  • Vincenzo Capitanucci il 11/10/2008 05:15
    Quanta bellezza estetica... su questo balcone ventenne... quante belle sensibili parole...
    il tuo respiro deviava il vento... rubavano eventi di luce...
    Complimenti... vivissimi... Vado a dormire..è già presto... con belle immagini...

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