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PECCATO

La mia è sete
inestinguibile
di essere conosciuta,
e non perdonata
per il peccato
che in questi versi alberga.
Nella mia anima
mai sazia
s'insinua il gusto eterno.
Folle
bevo dai tuoi occhi
la dolcezza affascinante
e il piacere che uccide.
Riluce in me
perenne il desiderio
e cresce una ludica passione.
Sono qui
distesa
al pari di una tigre domata,
ritratto di gioventù
incorruttibile,
e vorrei lasciarmi amare.
Mille pensieri
che dormivano
ora spiegano le ali
prendono slancio,
si chiudono gli occhi
e la pelle afferra la vertigine.
Cammino verso di te
T'offro i grappoli
della vigna del mio corpo;
ecco i miei seni
ecco il mio ventre,
ubriacati di me.
Ti bacio,
lussuria di sospiri
le tue labbra,
un inferno che insieme
m'alletta e m'impaurisce,
tu castighi la mia carne
ed io
attraverso le mie labbra
t'insinuo il mio veleno.

 

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6 commenti:

  • stefano manca il 01/03/2009 19:47
    brava mi piace belle immagini
  • Antfree Mercury il 12/10/2008 21:47
    Mille pensieri che dormivano ora spiegano le ali prendono slancio,
  • Gary Buckley il 12/10/2008 19:09
    Un romanticismo decadente... ottima, piena di grinta... sentimento gotico e passionale... perverso, dolcemente perverso.
  • Nicola De Dominicis il 12/10/2008 11:15
    Ansia di fisicità per un'autentica forza che può annularti ed esaltarti nella vertigine dei sensi.
  • Engjëll Koliqi il 11/10/2008 20:33
    Fortissima espressione poetica!
    Dio è sempre con noi e l'amore è sempre benedetto

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