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Il mio grido

Io, filo d’erba,
sferzato da gelido vento
d’indifferenza
nella città affollata,
mi abbarbico tenace
alla dura roccia
della solitudine.
E attendo ancora
l’acqua canterina
e il concerto verde
dei fratelli
che un giorno
avrò accanto.

 

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2 commenti:

  • Verdiana Maggiorelli il 02/12/2011 19:51
    Una bella metafora della solitudine, con un filo
    di speranza verde e freschissima.
  • Vincenzo Capitanucci il 12/10/2008 14:57
    Fratelli in concreta luce... danzanti... su acque canterine...

    Bellissima... un giorno accanto... nascosto in un filo d'erba...

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