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er controllore... bijetti prego!

'N' ostetrica amica de zzio Biaggio
ha ritrovato nella sala parto
tanti bijetti... titoli de viaggio...
momenti je pijava 'n mezzo infarto.

Quanno che nasci tu sei destinato
a viaggia' 'n prima o 'n seconna classe
nun lo conosci er mezzo deputato...
stacchi er bijetto... more' tocca fidasse.

Chi è fortunato nasce cor fiore ar culo
come la cucuzza romanesca
la classe "bisinisse" de velluto scuro
viaggia in aereo... 'na vita pazzesca!

I meno abbienti vanno 'n pendolino
fanno li conti a ogni stazzione
la vita score dietro er finestrino
l'occhio s'appanna a ogni emozzione.

Chi viaggia 'n tirre nun ha mmai riposo
magna la strada la sera e la matina
pe' nun sentisse solo accenne er coso...
comme se chiama... ah, si, er baracchino!

Pe' quarcunartro er bijetto è da crocera
li piedi ar callo, lui se sente ricco
gira la vita senza tocca' mai tera
comme er Titanicche prima d'anna' a picco!

De contro c'è chi viaggia in autostoppe
e nun sa mmai chi je darà er passaggio
salato er bijetto... ar culo cià le toppe,
ma certo è... che 'n grande perzonaggio.

Chi viaggia in autobusse è ruvinato
aspetta sempre quarcosa che nun ariva
ritardo cronico per poro 'mpiegato
e pe' chi è destinato sempre a fa' la fila.

Su na panchina coperto de giornali
ce sta er barbone co' 'n mano 'sto bijetto
"HO SCERTO LA LIBBERTA' E L'IDEALI
SE ME VA' M'ARZO... SE NO... RIMANGO A LETTO! "

 

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3 commenti:

  • VINCENZO ROCCIOLO il 18/11/2008 09:32
    È una poesia sull'importanza del destino nella nostra vita: spesso sembra davvero che, per quanti sforzi facciamo, non riusciamo a sottrarci ad una vita che sembra già scritta per noi.
    Sai cosa ti dico, Sabrina? Che mi capita tante volte di invidiare i barboni: sono gli unici che osano sfidare il destino, che si ribellano ad una vita già costruita per loro. Dormire su una panchina al freddo e sul duro non deve essere piacevole, ma vuoi mettere... non pagare l'affitto o il mutuo, non litigare alle assemblee condominiali, non sentire i rumori dei vicini, non sentire quelli al piano di sopra che fanno l'amore, e tu come un coglione solo nel tuo letto ti giri e ti rigiri perché ti girano di molto, non sentire il neonato che piange per tutta la notte o il cane sul terrazzo di sotto che abbaia anche se passa un moscerino.
    E poi... la vita all'aria aperta non è più salutare? Io quando sono per la strada... saluto sempre tutti! A casa divento chiuso, prigioniero, pieno di brutti pensieri.
    Sì, credo proprio che finirò... a scrivere poesie e a suonare su una panchina.
    Magari a... Villa Borghese! Quando vuoi puoi passare a trovarmi. C'è sempre posto sulla mia panchina per gli amici.
  • Giuseppe ABBAMONTE il 17/10/2008 22:47
    Sempre piacevole la descrizione del mondo e dei personaggi che ci circondano. A costo di ripetermi sembra di toccarli con mano. E di poterli accarezzare con affetto.
    Alla prossima.
  • Fabio Mancini il 16/10/2008 08:02
    Carina e simpatica la chiusa. Riesci a vedere le cose dal punto di vista della gente comune. Alcune espressioni pur ascoltate e ruminate, fanno sempre sorridere. Un bacio, Fabio.

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