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Jahvè “Io Sono Colui Che Sono”

Ognuno di noi ha ricevuto il nome
da chi ci ha cresciuto.

Ognuno di noi ha donato il nome
a chi ha cresciuto.

Jahvè è Dio, lui non è stato generato,
Jahvè è Dio, lui è padre e madre del creato.


…che risponderò a chi mi chiederà il tuo nome Signore?
Gli chiese nostro fratello Mosè con il suo tono migliore.

Un nome a piacimento avrebbe potuto dare
Un nome originale avrebbe potuto inventare
… ed invece …

“Io Sono Colui Che Sono”

Jahvè germoglia in ogni sua creatura che lo accoglie
e scegliendo questo nome ha fatto in modo
che quando lo cerchiamo
con la parola e il pensiero in noi guardiamo

“Io-Sono”

Lui è parte viva di Noi
Noi siamo parte viva di Lui

Io Sono Colui Che Sono
creatore del cielo e della terra
di tutte le cose visibili e invisibili…
…Dio da Dio, Luce da Luce…




(citazioni da: Es. 3, 13-15 & Credo in un solo Dio)

 

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0 recensioni:

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98 commenti:

  • Anonimo il 25/12/2011 01:21
    Credo in Deum Patrem omnipoténtem,
    Creatorem cæli et terræ,
    et in Iesum Christum,
    Filium Eius unicum...
    Io sono, non nominare il mio nome invano.
    Parlava con Aronne, un tempo ora non parla, oppure siamo noi sordi
  • Riccardo Brumana il 27/02/2009 22:20
    Angela è proprio così... "che merito avrete se amerete solo chi vi ama"
    la destinazione è visibile... è il sentiero che è faticoso... a volte troppo purtroppo.
    cerchiamo di fare del nostro meglio, di più non si può.
    grazie dei complimenti.
  • Angela Maria Tiberi il 27/02/2009 19:34
    Condivido le tue emozioni amiamo il Creatore se amiamo anche chi ci fa del male e non si ripaga con il male. Bravo
  • Riccardo Brumana il 03/12/2008 18:40
    Nico, non esiste come l'aria che respiriamo.
    grazie del passaggio.
  • Nico Iuliano il 03/12/2008 16:08
    .. L'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere...
    C. Baudelaire
  • Riccardo Brumana il 12/11/2008 22:00
    Ivana, sono io che ringrazio per le tue parole...
  • Riccardo Brumana il 08/11/2008 10:21
    Gabriella, se la vedi profonda è grazie soprattutto al tuo sentire.
    anche il mare è piatto per chi non sa nuotare...
    ti ringrazio per la tua attenzione. a rileggerci.
  • Gabriella Montanaro il 08/11/2008 10:10
    È una poesia molto bella e profonda. Complimenti!
  • Riccardo Brumana il 05/11/2008 21:30
    Lestat, li hai letti tutti?!?
    ... come te siamo in molti a non spiegarcelo,
    è che la collina vive tranquilla e indisturbata...
    mentre la montagna è sempre sfidata da pionieri.
    ps. ho trovato un giro con l'Ibanez!!!! spettacolo, devi sentirlo!
    ciao vampiro!
  • Lestat V il 05/11/2008 20:35
    ciao riccardo
    fa molto riflettere questa poesia
    leggedo tutti i commenti ho visto che è scoppiato un putiferio!!!
    secondo me scrivere poesie deve essere un divertimento ma come al solito
    l'uomo anche nelle cose più belle vuole fare la "guerra" e questo
    non risco a spiegarmelo
    ciao amigo
  • Riccardo Brumana il 02/11/2008 17:59
    Ignis, felice che ti sia piaciuta, trovo questo passo biblico bellissimo e importante,
    quindi ne ho scritto una poesia...
    grazie, con stima,
    Riccardo.
  • Aedo il 02/11/2008 11:19
    Una meditazione teologica, che ci fa riflettere. E non è facile esprimerla in versi poetici. Bravo, Riccardo!!!
    Ignazio
  • Riccardo Brumana il 30/10/2008 19:04
    Sophie, sei più di un raggio di sole...
    grazie per il tuo calore
    :bacio:
  • Riccardo Brumana il 27/10/2008 18:06
    Ugo, sai, credo che cercare di raggiungere le vette più alte sia il metodo migliore per spendere la nostra breve esistenza.
    interessanti le tue considerazioni,
    purtroppo c'è chi nella frenesia di tutti i giorni
    pensa solo all'oggi...
    ma c'è chi pensa anche al domani...
    e chi pensa alla vecchiaia...
    Lui ci insegna che quello che dobbiamo veramente pensare, è quello che ci sarà dopo la morte... la vera vita o vera condanna... dipende da noi quello che sarà.

    non è proprio il messaggio della poesia in questione, ma è comunque una considerazione interessante ed inerente.
    ti ringrazio molto, chissà che non sia spunto per una nuova composizione.
    un saluto Ugo, a rileggerci.
  • Ugo Mastrogiovanni il 27/10/2008 17:15
    Riccardo ci sottopone una meditazione al di sopra di noi stessi: un concetto che sfugge ai nostri termini di valutazione temporale, una definizione che annienta chi come noi è abituato a regolare la propria vita in base al tempo. Mi sovviene che il presente è solo un istante che fugge e un attimo che verrà di fronte a Colui che è. Mi sembra “cosa buona e giusta”, necessaria ed essenziale che ogni tanto anche il poeta invogli al raccoglimento. Di fronte alle eloquenti osservazioni che mi hanno preceduto, proseguire sarebbe superfluo e relativo e pertanto mi limito solamente a salutare il brillante Brumana e voi tutti.
  • Riccardo Brumana il 25/10/2008 23:34
    Koligi, grazie del passaggio, felice ti sia piaciuta.
    a rileggerci.
  • Engjëll Koliqi il 25/10/2008 23:22
    veramente fortissimaaaaaaaa
    sempre - io sono io...
  • Riccardo Brumana il 22/10/2008 23:57
    Dolce, quello che è mio è tuo, lo sai che sei sempre la benvenuta... :bacio:
  • Riccardo Brumana il 22/10/2008 23:54
    terry, di sicuro una preghiera gli farà bene, se poi già che ci sei infili dentro anche me ne sarei felice
    grazie per il passaggio, un abbraccio.
  • Dolce Sorriso il 22/10/2008 23:54
    ragazzi,
    leggendo i vostri commenti su questa bella poesia,
    mi rendo conto, che siete straordinariiiiiiiiiiiiiiiii,
    scusa Riccardo se ho rubato il tuo spazio,
    ma è ciò che provo in questo istante,
    un abbraccio sentito
    ciao ciao
  • terry Deleo il 22/10/2008 23:48
    Ora posso commentare la tua poesia:

    sono una profonda credente, ma anche molto sovversiva... posso solo ritirarmi a meditare e pregare per gli esseri insulsi che bazzicano nel sito.
  • Riccardo Brumana il 22/10/2008 23:46
    terry, questi pc ne hanno sempre una,
    poi forse dipende un po' anche da chi li usa!!

    ma hai letto la poesia o i messaggi hanno catalizzato tutta la tua attenzione?
  • terry Deleo il 22/10/2008 23:39
    Scusa Riccardo, arrivo solo ora dopo problemini al mio pc... e chi ti trovo?
    Quel bellimbusto del Santini o dovrei dire Mariano? o chi altri?
    Vita infelice la sua, pover uomo... ma se si levasse dalle palle mi farebbe un gran piacere.
    QUI SI FA POESIA.
    terry
  • Riccardo Brumana il 22/10/2008 12:41
    Cinzia, molto interessante il tuo intervento, personalmente non credo possibile "studiare" la Bibbia se non ci si lascia "guidare" dalla stessa, sarebbe un po' come voler descrivere il sapore dell'acqua "o qualsiasi altra bevanda" senza volerla assaggiare, si darebbe una valutazione superficiale.
    sicuramente anche molti teologi la pensano come il commento che hai riportato... ma se si legge il passo con amore per Dio e con il cuore aperto, si sente l'intimità che c'è tra Mosè e Dio, nemmeno lontanamente verrebbe da pensare che l'uomo "Mosè" voglia conoscere il Suo nome per avere un certo potere nei suoi confronti, per il semplice fatto che chi è un vero amante di Dio non ha alcuna ambizione di potere.
    è quindi evidente che la sua risposta non è dettata dalla paura di dare un potere al proprio figlio "l'umanità", ma è una risposta in linea con ogni parte dei Sacri Testi, cioè non perde occasione per insegnarci la verità e indicare la strada per la nostra salvezza... L'espressione quindi non è un rifiuto, ma un insegnamento, "se parli di Me parli di te, nel momento che Mi chiamerai... ti cercherai, guardami, in tutta la Mia grandezza e pronuncia le parole che Io Stesso ti insegno oggi"
    Io Sono Colui Che Sono.

    Grazie Cinzia per il tuo passaggio, è sempre un piacere disquisire con te.
    :bacio:
  • Cinzia Gargiulo il 21/10/2008 20:02
    "Mosè disse a Dio:'Ecco io arrivo dagli Isreliti e dico loro:Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno:Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?'" Dio disse: "Io sono Colui che Sono!" (Es 3, 13-14)

    Questi i versetti biblici che hanno ispirato questo tuo bellissimo scritto.

    Hai scelto un testo molto complesso che ha suscitato molti studi interpretativi da parte degli esegeti (studiosi dei testi Sacri).
    L'espressione è considerata paradossalmente sia una risposta, sia un rifiuto a rispondere. Dio afferma la sua autorità, ma non concede il proprio nome...
    In tutto il mondo semitico il nome di una realtà è la realtà stessa, è il significato della presenza e dell'azione di un essere. La "conoscenza" del nome di una persona comporta una specie di potere sull'essere di cui si conosce così l'essenza e l'energia. La radice verbale HYH (o HWH) significa "divenire" o meglio "continuare ad essere".
    Il vero Dio si rifiuta di svelare l'inconoscibile sua essenza. Il nome di Dio, la sue raltà personale, non può essere manovrato dall'uomo secondo fini o interessi umani. Dio non vuole essere posseduto come si possiede il nome delle divinità che si nominano in un rituale magico. Tuttavia il nome JHWH non resta un vuoto appellativo: esso viene riempito di significato perchè rievoca l'intervento di Dio nella storia in un momento cruciale. Il Dio di Israele è un Dio che agisce nella storia, che è sempre presente. A Mosè che domanda il nome, Dio risponde, ma la sua risposta asserisce che l'uomo non può impadronirsi di JHWH ed avere controllo su di Lui.
    (B. S. Childs, Il libro dell'Esodo. Commentario critico-teologico, Piemme, Casale Monferrato, 1995)
    (G. Ravasi, Esodo, Queriniana, Brescia, 1992)

    Tu Ric hai fuso questi versi con il Credo mettendo in risalto che il Dio dell' A. T. si è poi definitivamente rivelato in Cristo all'umanità intera (N. T.) e non più solo al popolo "eletto".
    Questa tua opera è intrisa della tua profonda fede e merita grande rispetto.
    Mi scuso per il lungo commento esegetico ma l'argomento come ben sai mi prende... non a caso mi hai messa a capo di un convento, giusto?...
    Un :bacio:
  • Riccardo Brumana il 21/10/2008 19:20
    Suzana, fra quelle porcherie ci sono anche bellissimi raggi di sole...
    come il tuo commento. ti ringrazio di cuore.
  • Riccardo Brumana il 21/10/2008 19:18
    Vincenzo, onorato come sempre del tuo passaggio, ciao amico mio!
  • suzana Kuqi il 21/10/2008 11:05
    Ciao Riccardo, ho letto poco, adesso trovo addiritura 120 comenti. Ti hanno rotto veramente. Se qualcuno è cosi bravoperche non prova a scrivere un libro su argomento, e non ataccare la tua bellissima poesia.
    Sei veramente bravo
  • Vincenzo Capitanucci il 20/10/2008 22:39
    Non tutti gli alberi... hanno frutti!!!!!
    Ciao Ric.. a presto...
    Splendida poesia... un nome originale avrebbe potuto scegliere...
    ed invece...
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 20:38
    Riccardo Brumana ripete:
    Luigi se non vuoi parlare della poesia levati dalle palle!!!
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 19:07
    Liugi, se non vuoi parlare della poesia levati dalle palle!!!
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:47
    Matteo, sei tu che mi hai assillato con dieci commenti per un errore che solo tu vedevi!!!!
    ora non risentirti se io ti faccio notare un errore concreto che tu hai fatto! vuoi la parità? vuoi parlare del tema della poesia? facciamolo, ma con serenità, come si usa con persone civili "ancor prima che cristiane" io sono aperto al dialogo, sono qui per questo!!! ma un dialogo costruttivo, non cazzate tipo "il che" o le minchiare che scrive Stefano!!! che cazzo!!! siamo in un sito di poesia, se di ques'ultima non ve ne frega e vi interessa solo parlare di cazzate potete anche levarvi dalle palle!!!
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:37
    Giovanni, emozionante per me è il tuo commento.
    ti ringrazio molto!!!
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:36
    Manuela, le tue parole colgono a piene mani dentro la mia opera, grazie per il passaggio, un abbraccio.
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:33
    Vincenzo... credo che non avrei saputo esprimermi meglio. grazie!!!
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:29
    Laura, è vero, suscita attrazione sia chi crede sia a chi non crede, credo che sia perchè chi crede si sente parte di essa, e chi non crede... non saprei... forse perchè vivono nel terrore di sbagliarsi... o forse perchè si sentono tanto superiori tanto soddisfatti e pieni di se che sono infastiditi di fronte alla devozione al Maestro. spero però, visto che un po' all'unanità ci credo ancora, che in fondo in fondo, crechino solo di capire quello che intravedono ma che sentono sfuggigli dalle mani. grazie.
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:23
    Adamo, la serenità è una cosa splendida... e difficile da raggiungere, felice che ti abbia gradito l'opera, Grazie!!!
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:20
    Elena, simpaticissima come sempre, grazie
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:19
    Francesco, hai ragione, è inutile sprecare il fiato.
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:17
    Luigi, scusa ma ormai non ti leggo nemmeno più, troppi concetti campati in aria.
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:15
    Sonia, interessante il tuo intervento, grazie.
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:12
    Alessandro, felice del tuo passaggio, in effetti non volevo dire niente di nuovo, è solo una riflessione su di un passo a mio avviso molto bello e profondo.
    grazie.
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:10
    Sara, grazie per il passaggio, sempre gradito.
  • Riccardo Brumana il 20/10/2008 18:08
    Matteo Dio ha creato la vita, non la controlla, quello che succede qui è frutto del nostro agire.

    "Se uno non conosce l'italiano glie lo dico"
    è meglio che cominci a parlarti allo specchio allora glielo attaccato!!!
  • sara rota il 20/10/2008 17:08
    Dio è l'essere supremo, Colui che ci ha creati, Colui che ci ha reso partecipi della vita, Colui che ci ama di un amore incondizionato... Dio è il padre di tutti noi, siamo noi credenti oppure no...
    Una poesia ricca di sentimento nascosto dietro semplici parole che offrono lo spunto per fermarsi a riflettere, a pensare e perchè no, anche ringraziare Colui che dal nulla ci ha creati e che per sempre ci amerà. Bravo Riccardo
  • Sonia Di Mattei il 20/10/2008 13:31
    Luigi, tu dici che siamo tutti propagandisti e provocatori, io direi che siamo in democrazia e ognuno dice la sua, non ci sono alternative alla democrazia, se muore quella, la libertà va a farsi benedire e ci ritroveremmo come minimo in un lager.
    Secondo Tocqueville, i concetti su cui si basa la democrazia sono due: il concetto di uguaglianza e il concetto di libertà. Ma gli esserei umani amano l'uguaglianza assai più della libertà e della libertà spesso non gliene importa niente. Costa troppi sacrifici, troppa disciplina e non è forse vero che si può essere uguali anche in stato di schiavitù? Per uguaglianza la democrazia intende l'uguaglianza giuridica, che deriva dal sacro principio "la legge è uguale per tutti", non l'uguaglianza mentale e morale, di valore e di merito. Non il pari merito di una persona intelligente e di una persona stupida, di una persona onesta e di una persona disonesta. Quel tipo di uguaglianza non esiste, se esistesse, non esisterebbe la vita, l'individualità, la competizione e saremmo tutti uguali come le automobili uscite da una catena di montaggio.
    Insomma, quando ci riempiamo la bocca con la parola, sappiamo bene che la democrazia fa acqua da tutte le parti, sappiamo che è un sistema disperatamente imperfetto e sotto alcuni aspetti bugiardo. Ma è la libertà che abbiamo, cerchiamo di farne buon uso.
    Buona giornata
  • Riccardo Brumana il 19/10/2008 19:52
    amici miei, vi ringrazio con tutto il cuore...
    ma lasciatelo... non odiatelo... forse è così che deve essere...

    ... sbeffeggiato dall'ultimo degli ultimi...
  • Adamo Musella il 19/10/2008 19:11
    Mi lascio andare e mi rivedo parte di un Tutto che non ha confini... posso pregare e ritrovare una fede che mi è vicina e lontana... sono sereno e potrei cercare altrove ma questo non mi appagherebbe e nemmeno mi renderebbe immune alla solitudine. Riccardo amico e fratello le tue parole sono serenità diffusa per la mia anima sempre inquieta. Un abbraccio ciao
  • laura cuppone il 19/10/2008 18:48
    Riccardo in fondo credo che chi non crede sia irrimediabilmente e comunque attratto dalla tua poesia... e da te a quanto pare...
    In fondo questo fine giustifica in pieno i mezzi..(tuoi)...
    non é la Parola la cosa più importante???
    Certo che lo E'!!!
    la rileggo e prego..

    un abbraccio
    Laura
  • manuela giorda il 19/10/2008 18:11
    Jahvè, il nome che Dio ha dato a se stesso, è colui che tutto ha creato, è colui che soffiando la sua anima dentro di noi ci ha dato la vita...
    Per cercare la Sua presenza, non occorre andare lontano, perchè Lui è ovunque, può , anzi, è in ognuno di noi, in ogni cosa, in ogni azione che compiamo, in ogni albero, fiore, pianta o animale. Jahvè è Amore, Vita, Luce, Gioia e Calore e non dobbiamo mai scordarlo, e quando Lo invochiamo, sempre Egli risponde, ma non sempre noi riusciamo a sentirlo... Grazie per quello che scrivi, parole che fanno rifletterre...
    Ciao, molto bella... Un mega :bacio: TVB Manu
  • Giovanni... il 19/10/2008 15:57
    Quando lego e parlo di Dio mi tremano le mani e mi palpita il cuore non so cosa sia ma io penso sia amore,
    bravo!!!
  • Sonia Di Mattei il 19/10/2008 11:18
    Mi associo anch'io al commento di Matteo, non m'interessa far parte di gruppi o associazioni che mirano solo alla denigrazione. Sono in questo sito per scrivere, per commentare in assoluta libertà, senza condizionamenti da parte di nessuno, cercando di farlo nel maggior rispetto possibile. Se qualcosa non mi piace, non ho problemi a dirlo, come non ho problemi a ricevere critiche sulle mie poesie, sono aperta al dialogo, al confronto, purchè sia reciproco l'intento di collaborazione.
    Riguardo lo specifico ho già scritto cosa pensavo, adesso devo però ricredermi su qualcuno in particolare.
    I post continui, asfissianti e provocatori, finalizzati soltanto a "prendere di mira", sono un biglietto da visita inequivocabile, con il quale non intendo aver nulla a che fare.
    Grazie Riccardo dello spazio concessomi
  • Riccardo Brumana il 18/10/2008 22:37
  • Riccardo Brumana il 18/10/2008 20:43
    Luigi quello che avevo da dirti è scritto sotto, il tuo continuare non può che darmi ragione, quindi fammi vedere che non mi sbaglio!!!
  • Riccardo Brumana il 18/10/2008 17:57
    Sonia, cercherò d'essere breve ma voglio essere chiaro!

    prendi qualunque dei casi che hai citato, dopo il primo commento, mi sono limitato a dire il perchè delle mie scelte "anche se mi sarei potuto limitare a non rispondere, ma lo vedo come una mancanza di rispetto" ed ogni volta ho ringraziato.

    quindi? dove è il problema?

    il problema sorge perchè chi punta il dito dice "critico perchè è un mio diritto!"
    e il diritto di replica?

    la questione è solo lì, non mi invento niente ed è tutto sotto gli occhi di tutti.
    chi dà un parere negativo non solo vuole essere ringraziato "cosa che ho fatto" ma vorrebbe che l'altro non dicesse A in sua difesa.

    è questo il mondo che vuoi? è questa per te, per voi, la libertà di pensiero?

    Matteo:

    il 17/10/2008 16:17 Matteo Veleno ha detto
    Sarebbe "cosa risponderò..." e non "che risponderò...".
    E, a parte l'uso dell'italiano alquanto incerto, è noiosissima.
    RISPOSTA
    il 17/10/2008 17:15 Riccardo Brumana ha detto
    Matteo, ti spiego, è "... che risponderò" poichè nel passo dell'esodo, questa domanda viene fatta in chiusura di un discorso e per non riportare l'intera conversazione, ma solo il necessario al fine del messaggio che volevo esprimere, ho usato una congiunzione "... che" che facesse intuire un discorso a monte.
    grazie del passaggio, vedrai che con il passare del tempo certi discorsi ti appariranno sotto nuova luce.

    Ho ringraziato, ed ho spiegato la mia scelta… niente più niente meno.
    Giovanni:

    il 12/10/2008 00:51 Giovanni Ibello ha detto
    guarda ti dirò.. la tematica è forte.. ma la metrica fa schifo.
    RISPOSTA
    il 12/10/2008 01:38 Riccardo Brumana ha detto
    Giovanni, se non conosci l'educazione datti un colpo in fronte e non rompere!
    c'è modo e modo di dire le cose e per piacere parla per te e non in termini assoluti, visto che la maggioranza ha apprezzato è ovvio che è il tuo metro di giudizio che fa...
    tira ad indovinare!
    CONCLUSIONE
    il 13/10/2008 23:56 Giovanni Ibello ha detto
    caro collega... nn credo che mi seva un bagno d umiltà; il mio commento alla tua opera se proprio vuoi saperlo è stato cosi acre non perche tu non mi stia simpatico.. ma volevo solo che notassi il mio commento tra i 200 e passa che hai ricevuto.. insomma, ci sono riuscito mi pare..
    la prossima volta che scriverai sono sicuro che presterai piu attenzione alla ritmica della lirica.. proprio perche come t ho detto.. le tematiche erano e sono forti...
    non lo dico io che la metrica o ritmica è importante... ma lo dicono i piu grandi maestri di presente e passato..
    la poesia è come una canzone... sono gli accenti ed i versi che le danno musica..
    ovviamente t chiedo scusa per la forma poco elegante del mio commento.. ma so che lo hai notato.. e che presterai ascolto alle mie parole.. con la massima umilta te lo dico..
    cordiali saluti, JO.

    È stata una risposta forte ad un commento volutamente forte quindi legittima, ci siamo chiariti e se hai visto l’ultima parola l’ha avuta lui.
    Luigi
    È troppo lungo da riportare ma è qui sotto, ma il suo atteggiamento è il motivo per cui ancora siamo qui…
    Voler vedere qualcuno che accolga a braccia aperte critiche senza spiegare il perché del motivo della critica.
    Sonia:
    sì purtroppo ci sei anche tu… dico purtroppo perché non pensavo che anche tu fossi per il movimento dei “devi subire in silenzio”
    sei arrivata qui riportando solo quello che volevi vedere e non la realtà, solo il “poi” e non dove e come i fatti sono iniziati.

    Quindi se volete continuate pure questi attacchi, ma la verità è chiara;

    non state difendendo il diritto di critica

    state combattendo il diritto di replica.

  • Sonia Di Mattei il 18/10/2008 15:19
    Non volevo commentare questa poesia, in quanto non me la sento di dare giudizi su cose che conosco poco, ma non ho potuto fare a meno di vedere cosa si è scatenato sotto. Con rammarico noto però una presa di posizione da parte dell'autore, fin troppo sopra le righe, dimostrando scarsa considerazione per il pensiero altrui. Qualora gli sono state fatte delle osservazioni, relative alle sue contaddizioni, ha reagito in maniera poco attinente al testo presentato.
    Ho letto i commenti di Matteo, il quale si è limitato a dire che trovava la poesia noiosa, sottolineando alcune precisazioni riguardo l'italiano, magari si è intestardito sulla punteggiatura e sull'uso corretto dell'italiano, al che gli viene ribattuto che una poesia non è un racconto, bisogna attenersi a una metrica, a un ritmo.
    faccio presente che poco tempo fa Giovanni Ibello aveva commentato un'altra poesia di Riccardo, dicendogli che gli piaceva la tematica, ma che la metrica faceva schifo. Riccardo ha prontamente replicato facendogli notare che questo (nel caso non se ne fosse accorto), è un sito di poesie e non di musica. Si può leggere la disputa su "Spesso il male di vivere ho incontrato", di G. Ibello.
    Trovo che sia una contraddizione belle e buona, i toni usati non sono rispettosi, e devo fare presente che in questo caso, Matteo ha abbandonato il campo in quanto riteneva inutile continuare una discussione che non portava da nessuna parte, mentre Riccardo, ha infierito perchè evidentemente voleva avere l'ultima parola.
    Inoltre a Luigi Santini che gli ha fatto notare le sue reazioni di fronte a una critica negativa, i toni si sono esasperati al punto tale che Riccardo ha dato a Luigi del parassita, del pazzo, e che gli faceva pena, mentre l'altro non ha mai usato parole offensive nei suoi riguardi.

    Vorrei farti notare Riccardo che questo non è nemmeno un sito di religione o di catechesi, ognuno è libero di scrivere quello che vuole e che sente, ma deve rispettare le opinioni diverse dalle sue, il fatto di scrivere pubblicamente, impone dei criteri e a tali criteri ci si deve attenere, e questo vale per tutti.
    Personalmente mi piace pensare a un Dio, come tu stesso dici, che è madre e padre del creato, e da queste due identità, non può nascere che amore.
    Amoreper il prossimo, che sembra tu non abbia dimostrato di avere, leggendo sotto quello che hai scritto.
    Ti riporto la frasae da te stesso citata "Non fare al prossimo tuo quello vorresti non fosse fatto a te.
  • Riccardo Brumana il 18/10/2008 09:04
    Elena,
    c'è gente che vive amando ciò che ha...
    e gente che vive odiando ciò che non avrà!
    grazie dei complimenti, e della tua opinione, un saluto.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 23:54
    Suzana, del passaggio, un caro saluto.
  • suzana Kuqi il 17/10/2008 23:36
    esiste anche una domanda : dio ha creato noi, o noi abbiamo creato Dio...
    scherzo, credo in Dio
    Complimenti, bellissima
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 23:25
    Luigi, sinceramente non ho niente da dire a te. sei qui ma nemmeno tu sai perchè, forse è solitudine, facile, ma io non posso aiutarti, ti serve uno specialista!!!
    ti sei attaccato come un parassita, non so se te ne rendi conto!?!?

    vai a dormire salutandomi "a domani" come se fossi il motivo che ti aiuta ad andare avanti...
    personalmente mi fai una gran pena.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 20:57
    Piccola credo che la perte spirituale sia importante per ognuno, sai Samuele è anche il nome di un arcangelo.
    grazie del passaggio, a rileggerci.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 20:36
    Luigi sei iscritto da un mese, e hai fatto 13 commenti, 10 per me.
    è ovvio che sei un nick mane usato ha qualche vigliacco che ama muoversi mascherato.
    e non cadere dalle nuvole, sappiamo entramdi che è così!
    chissa come mai proprio oggi? ma qualche idea già ce l'ho.
    chissa che ne pensa lo Staff di questi abbusi di libertà, perchè tale è il tuo comportamente scorretto. che dici provo a chiedeglielo?
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 19:48
    Luigi, tu non centri, non mi conosci e vuoi farmi la morale, giudicati un po' tu.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 19:46
    ci mancava solo il gazzettino padano!!!
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 18:58
    Laura, i tuoi commenti portano acqua al mare...
    bellissima la poesia ed importanti le citazioni.

    mi hai fatto sorridere quando hai detto "non oso immaginare la gioia che avrai provato" sai, è vero, e un po' mi sento a disagio nel dirlo, a volte capita che scrivo e quando rileggo è come se mi fosse stata consegnata, la leggo come se per me fosse cosa nuova... eppure l'ho scritta io!
    è una sensazione che non si può spiegare a chi non l'ha provata, e capisco che anche tu la senti...
    lo sai che per me i tuoi complimenti sono diamanti,
    un forte abbraccio Laura, che Lui ti protegga.
    ti voglio bene.
  • laura cuppone il 17/10/2008 18:40
    IO SONO... il Donatore...
    a te Io parlo...
    a Me IO Rispondo...
    Apri il tuo cuore
    guarda in esso
    e solo allora Mi Vedrai
    Mia Creatura
    Mio Creatore..
    Io Ti Amo
    e tu sei
    il Mio
    AMORE...

    quest'opera mi ha scossa..
    nella sala gremita...
    "quando cuori sono uniti nel mio Nome Io Sono lì"

    Io Sono...
    non oso nemmeno immaginare
    la gioia che avrai provato nello scriverla...
    la consapevolezza sprezzante e sicura...
    quella di un credente e di chi davvero
    ha aperto in due il suo cuore
    e ha Visto Chi Non Ha Nome...
    IL NOME!!!

    I miei complimenti valgono poco...
    ti dico solo che mi hai fatta pregare...

    grazie!!!
    tvb

    Laura
  • Anonimo il 17/10/2008 18:37
    beh... bello, è bello... se la foto sul profilo è la sua...
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 18:28
    Matteo, vedrai anche da solo che la R e la T sono vicine sulla tastiera, non ci arrivi da solo che è un errore di battitura?!?!
    o ti vuoi attaccare a questa cosa per dire che non conosco l'italiano? no perchè saresti proprio patetico!!! ciao bello.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 18:18
    Marreo infatti "gloria non è"
    buone letture!!!!
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 18:07
    Lucia, mi piace spaziare su quello che mi circonda, grazie del passaggio,
    passerò a leggerti.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 18:05
    Matteo, ricorda che non puoi analizzare la poesia come fai con un racconto.
    ci sono eccezioni, capovolgimenti di soggetti e verbi, una metrica, e un ritmo ha tenere sostenuto. purtroppo in un sito online arriva dentro di tutto è poi mi ritrovo a discutere con gente come te. arrogante e presuntuosa in cerca di attenzione.

    vabbè, comunque te lo ripeto, perchè di parlare ai sordi non mi stanco,
    1 l'ipotesi che hai dato dei tre puntini senza che è una baggianata, che stravolge la frase.
    2 cominciare la frase con un pronome interrogativo "cosa" avrebbe dato l'impressione di una domanda a se stante, il che non è!

    l'opzione che ho scelto è "... che risponderò" poichè nel passo dell'esodo, questa domanda viene fatta in chiusura di un discorso e per non riportare l'intera conversazione ma solo il necessario al fine del messaggio che volevo esprimere, ho usato una congiunzione "... che" che facesse intuire un discorso a monte.

    non è che voglio nascondere un errore, è che errore non c'è, se non riesci a capirlo mi spiace per te!
    ma se cerchi solo un po' di attenzione e il tuo piccolo momento di gloria "che gloria non è "torna pure.
  • Anonimo il 17/10/2008 17:43
    caro Riccardo,
    diciamo che la discussione è piuttosto coinvolgente... anche discretamente divertente.
    per quanto riguarda la poesia, la tematica diciamo che non è propriamente nelle mie corde...
    siamo un po' divergenti nelle posizioni...
    comunque è interessante che non si scriva sempre di amori, nostalgie, lacrime e gelosie...
    almeno, un tema nuovo!
    ciao!
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 17:38
    Matteo, deciditi vuoi togliere il che e lasciare i puntini o mettere il cosa o andare a giocere?
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 17:34
    Lucia, ti interessa anche la poesia oltre alle discussioni?
    grazie.
  • Anonimo il 17/10/2008 17:32

    così va meglio...
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 17:32
    Matteo, avresti cominciato la frase con i tre puntini senza il "che"?!?!?!
    ma hai provato a leggere come suona prima di sparare una... cosa del genere?
    suona così; …risponderò a chi mi chiederà il tuo nome Signore?
    cambia il senso lo capisci? così vorrebbe sichificare; devo rispondere o no a chi mi chiederà il Tuo nome?
    Matteo, non insegnare l'italiano, incomincia a studiarlo, almeno certe figuracce te le eviteresti non credi?
  • Anonimo il 17/10/2008 17:30
    ma che ragazzaccio questo Matteo!

    evviva!
    ogni tanto ci vuole un "avvocato del Diavolo"!
    sennò... troppo misticismo, no?
    ;-D
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 17:15
    Matteo, ti spiego, è "... che risponderò" poichè nel passo dell'esodo, questa domanda viene fatta in chiusura di un discorso e per non riportare l'intera conversazione ma solo il necessario al fine del messaggio che volevo esprimere, ho usato una congiunzione "... che" che facesse intuire un discorso a monte.
    grazie del passaggio, vedrai che con il passare del tempo certi discorsi ti appariranno sotto nuova luce.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 16:58
    Bruno, a suoi livelli basta il verbo per generare.
    felice del tuo passaggio, grazie.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 16:53
    Dolce, grazie per i bellissimi complimenti, anche se in fondo in questa poesia molto è dovuto alle fonti da cui mi sono ispirato e ho citato.
    sarà contagiosa? io lo spero, anche se si sà... non c'è miglior sordo di chi non vuol sentire.
    un abbraccio.
  • Anonimo il 17/10/2008 16:49
    È un onore per me, caro fratellone, avere avuto la gioia di leggerla a tutti, spero di averla letta con l'enfasi giusta, anche perchè, questa tua poesia, dice una verità in cui credo anche io...
    in ognuno di noi, se vogliamo, se amiamo... c'è una parte di lui...
    e luce sia...
    ti voglio bene
    Angelica
  • Dolce Sorriso il 17/10/2008 14:30
    la tua fede è strabiliante
    spero contagiosa per coloro che ancora hanno dei dubbi,
    parole d' amore scritte con cura e maestria
    bravooooooooo
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 13:20
    Elena
    lo so... non si commenta un commento, ma il tuo è così poetico, e rispecchia così bene il questo comune sentire.
    grazie di cuore.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 12:42
    E Lui ha scelto... di essere in noi, accettaLo siamo tutti in una tavola rotonda, non in una tavolata a piramide.
    rispetto comunque il tuo punto di vista.
  • Vincenzo Capitanucci il 17/10/2008 12:20
    È Lui in verità che ci sceglie caro Riccardo... noi siamo poco.. o nulla... in Lui Tutto...
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 11:55
    Vincenzo... il Vero Amore può germogliare in ognuno di noi che sceglie di accoglierlo...
    molti filoni della nuova era riprendono peri pari gli stessi concetti dei Testi Sacri li rielaborano è li propongono per rivoluzionari, ma la rivoluzione è secoli che è un atto.
    -conssiderazione personale- purtroppo le "nuove" scuole di pensiero, pur insegnando l'amore non fanno altro che allontanarci, in quanto ci danno l'impressione di appartenere a Fedi diverse... quanto ci sbagliamo...
    un abbraccio.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 11:47
    Anna, a quanto pare non mi sono spiegato io, intendevo che quella che chiami "la favoletta della mia amica" dice una grande verità, e che chiamarla "favoletta" è un po' riduttivo.
    scusami tu, un abbraccio.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 11:43
    Francesco, graditissimo il tuo passaggio, grazie di cuore.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 11:42
    Fabio,
    credo che la risposta la si possa trovare nel commento di Anna,
    credo che qualsiasi religione che ha come fondamento "non fare al tuo prossimo quello che non vorresti venisse fatto a te" sia riconducibile allo stesso Creatore.
    credo che i Sacri Testi e il Vangelo vadino oltre, in quando non solo chiariscono chi è Lui, ma anche chi sei Tu.
    credo che Io Sono ce l'abbia mandata buona, sta a noi coglierla...
    grazie, Riccardo.
  • Anna G. Mormina il 17/10/2008 11:38
    Riccardo, scusa, forse mi sono spiegata male...
    ... non ho detto che la tua poesia, ripeto molto bella, è una "favoletta", ma che mi ricorda una favola di una mia amica...
    ... se mi sono espressa male mi scuso ancora...
  • Vincenzo Capitanucci il 17/10/2008 11:33
    Chiamatemi Vero Amore... questa è la Nuova Era... la discesa di una Gerusalemme Celeste... Universale...
    d'Agape...
    In Fede...
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 11:30
    Anna, grazie per la metafora "chiamarla favoletta mi sembra riduttivo" qui cerco non solo di chiamarLo come Lui ci insegna... ma di porre anche una riflessione sul nome che si è scelto.
    niente è casuale nel Suo Disegno.
    un abbraccio...
  • Fabio Mancini il 17/10/2008 11:25
    Caro, Riccardo, sono d'accordo con te: Jahvè è il nome che Dio ha dato a se stesso. Non è stato dunque, l'uomo, a creare con la sua immaginazione Dio e a dargli un nome, come ad esempio, sostengono e affermano i cultori del laicismo che intravedono tanti Dii per quante sono le religioni monoteiste. In effetti chi non ha la fede, o chi non è coinvolto in un cammino spirituale, vede Gesù, Budda e Maometto tutti sullo stesso piano. Da questo atteggimento relativista e secolarizzato, è nato in tempi più recenti, il movimento filosofico della New Age. Che il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, ce la mandi buona! Un saluto, Fabio
  • Anna G. Mormina il 17/10/2008 11:14
    Riccardo, molto bella e piaciuta questa tua poesia, Dio è Luce e Amore...
    Complimenti!
    ... sai, mi è venuta in mente una "favoletta" di una mia amica:
    due bimbi che erano ricoverato in ospedale, muoiono a distanza di pochi minuti...
    ... uno musulmano, l'altro cristiano... tutti e due si incamminano verso il Paradiso, verso il loro DIO...
    ... quando lo trovano (è un vecchio col la barba bianca), uno dei bimbi gli chiede se è Trinità e l'altro chiede se è Allah... Dio conferma di essere entrambi,...
    ... i bimbi stupiti: "ma allora hai due nomi?"
    ... stringendoseli al petto Dio rispose: "chiamatemi AMORE!"
    .. un sorriso!
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 10:37
    Fabio, è vero, Dio viene visto "chiamato" in modi diversi, ma nel passo qui sopra citato, Lui non viene chiamato da altri, ma è Lui stesso a darsi il nome.
    avviene anche una seconda volta, la là non da un nome preciso, ma piuttosto da una descrizione di se "lento all'ira..." immagino che ti ricorderai il passo quindi non continuo oltre.
    ti ringrazio del passaggio. a rileggerci.
  • Riccardo Brumana il 17/10/2008 10:27
    Vincenzo, grazie per il passaggio, spero che questa poesia non venga fraintesa... sai, voglio esprimere un concetto chiaro da sempre "vedi citazioni Bibliche" ma che per il volere delle società umane "di tutti i tempi" è sempre stata nascosta o spiegata in modo poco chiaro, la società tende sempre a redimere le vere potenzialità dell'individuo singolo, in questo modo esso sentendosi piccolo si sente bisognoso della società diventando un suo dipendente.
    eppure fin dai tempi la Luce era alla portata di tutti, sia ricchi che poveri.
  • Fabio Mancini il 17/10/2008 08:56
    Nell'antico Testamento viene nominato più volte Jahvè. Nel nuovo Testamento Dio assume la familiarità di Abbà (Papino). Quanto più siamo capaci di legarci a Lui, tanto più scopriamo la nostra identità. Ciao, Fabio.
  • Vincenzo Capitanucci il 17/10/2008 08:46
    Io sono...
    Splendida... che botta di vita... che botte di vino..
    Namaste Riccardo... saluto in Te.. il divino...

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