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Sera di maggio

Al bussar dell'imbrunir,
quando l'essenze odorose si fanno più sentir
e tra l'altre la glicine primeggia
ed incenso nell'aria si respira,
le genti del paesello a gruppi si dirigon
per rinnovar il rito della Signora in vello.
Tutto d'intorno è bello:
perfino il gracchiar di rane ed il canto del sor grillo
fan di primavera il ritornello!
V'è ancor qualche libellula nell'aere svolazzante
che lascerà alle lucciole, di timor affrante,
la scena di una sera sempre più eccitante.
Le voci di comari bisbiglian di lontano
ma il bimbo estasiato allunga ancor la mano:
gode di natura l'atto suo amoroso
scolpito nel suo cuor
come ricordo meraviglioso.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 03/06/2011 14:57
    Bravo molto bella
  • Riccardo Brumana il 18/10/2008 09:14
    scritta bene, ma non ne colgo il significato...

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