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Sul bordo del Maelstrom (lande depresse)

Guardo le carte delle mie passioni,
gli amori che ci sono,
sento la pioggia cara battere il marmo;
ma il vuoto risiede ancora in me,
di nuovo dopo anni.
Il vuoto; e nulla riscalda il mio cuore.
Porto il fardello; il male dei miei tempi,
rinasce il mostro antico:
logora, brucia e mai, mai si accontenta.

Le chimiche pozioni mi hanno illuso,
ma lui in me è ancora; è ancora qui,
e mi guarda " demonio " e più mi assilla.
E non cerca la rima il mio poeta,
inquieta è la parola
che vieta l’affettuoso gioco della lima.

Di nuovo senza timone è la mia vita.

 

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2 commenti:

  • luigi demuro il 19/10/2008 00:20
    Inquieta e inquietante. Molto intensa. Bella
  • Nicola Saracino il 18/10/2008 20:42
    Parole di un buon manovratore ritrovatosi senza timone, ma che sa già come rimediare. Bella.

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