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Immagini

Di chi è questa immagine e l’iscrizione?
Di Cesare.
(Mt 22, 20)

Immagine di Dio è l’uomo primigenio
e l’iscrizione: Questi è il mio figlio,
generato oggi dall’amore del Padre,
per fare dell’uomo la perla dell’universo.

Immagine deturpata dall’irriverente orgoglio,
dalla brama di forgiarsi un volto proprio,
povera immagine di se stesso, dio minore,
come stampigliato su scadenti etichette.

E ora non so più a chi pagare il tributo
d'amore richiesto, quale dio servire;
poiché non mi riconosco come sua creatura,
non mi rimane che celebrare me stesso!

Non sono l’immagine dell’amore
che si dona senza riserve, che fa fiorire
l’universo, respirare gli esseri;
non provvedo che a stento alla mia vita.

Mi manca lo specchio in cui riflettere
il mio volto, ormai diventato anonimo
e senza contorni, nome comune di uomo,
perché senza Dio identificatore degli esseri.

Sono solo, senza l’altro: senza il Padre
che mi genera e senza il fratello che incarna
per me l’immagine eterna del Creatore
del mondo che mi sta dinnanzi.

Il difficile cammino della vita consiste
nel dare a Dio quello che gli è dovuto:
onore, gloria e benedizione perenni;
ai fratelli che lo incarnano, l’umile servizio.

Nella lode e nella carità fraterna si ricompone
sul mio volto l’immagine di Dio;
divento finalmente me stesso, immagine
di Cristo, irradiazione della gloria del Padre.

Il credente porta in sé l’immagine
e l’iscrizione che lo dichiarano figlio di Dio;
è chiamato così a mostrare il volto
del Vivente, iscritto nella sua esistenza.

Non semplice effige o somiglianza,

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 16/08/2015 22:41
    apprezzata... complimenti.

10 commenti:

  • silvana capelli il 09/02/2012 14:49
    Il difficile cammino della vita consiste nel dare a DIO quello che gli è dovuto onore, gloria e benedizione perenni;
    ai fratelli che lo incarnano, l'umile servizio.
    Questa frase è entrata nel mio profondo perchè la vivo.
    Ogni uomo porta con sè l'immagine del DIO vivente, non sei mai stato nei ricoveri? li, ci sono tanti Cristi sofferenti!!!
    BRAVO, molto intensa di significato. Leggi (il crocifisso il sofferente)
  • Massimo Genovese il 31/01/2012 09:26
    bella davver bella...
  • Anonimo il 16/04/2009 12:36
    Come un fulmine di gioia mi ha colpito l'Immagine contenuta nella prima strofa: "L'uomo Perla dell'Universo"; è per me una gioia immensa, Padre, pensare che oltre agli Ecclesiastici come lei ci siano tante, molto di più di quel che appare, persone consapevoli che questa è la Vera Considerazione dell'Altissimo nei nostri confronti. La lirica in generale mi ricorda molto il salmo 22, quello contenente le Ultime Parole di Cristo prima della Resurrezione: prima parole disperate che si concludono in una Professione di Gioia e di Speranza ma con un ribaltamento notevole nel centrare il problema che noi siamo uomini e non Il Figlio di Dio: al posto di iniziare con"Dio Mio, Dio Mio, perchè mi hai abbandonato?", in sostanza il tuo salmo inizia giustamente(Per gli uomini): "Dio Mio, Dio Mio, perchè Ti ho abbandonato?".
    P. S. Grazie per avermi segalato le tue splendide liriche, io per miei motivi un po' mi ero allontanato e un po' mi ero scordato di te e di questo sito. Grazie
    Paolo
  • MICHELA C. il 21/10/2008 19:28
    Un passero tolto dal nido /
    Un bimbo strappato alla mamma /
    Son come artigli le mani dell’uomo. /

    Un pianto disperato nella notte/
    Un urlo angosciante che non odi /
    Duro come la pietra il cuore dell’uomo /

    Eppur si dice: /
    a immagine di Dio/
    è fatto l’uomo./

    UN ABBRACCIO MICHELA
  • Annamaria Ribuk il 21/10/2008 12:23
    che dire???????..è semplicemente stupenda... l'uggiosa giornata lavorativa si è trasformata... distesa su un prato fiorito guardo il cielo, il sole mi scalda e... sono piena d'Amore... grazie. Ann
  • Fabrizio Martello il 21/10/2008 08:45
    Caro Padre Benedetto, come sarebbe bello se davvero ci realizzassimo nel dare a Dio quello che gli è dovuto, ogni giorno, ogni momento... saremmo in Lui e Lui in noi... ma questa non è la promessa della vita eterna? E se fosse già ora? Il regno dei cieli non è forse vicino? Credo che sia tutto lì il metodo: capire che a un passo da noi, dalle nostre idee ci sia il Regno dei cieli: allora, e solo allora, sapremmo veramente come comportarci e rendere a Dio quel che è di Dio... tutta la vita. Fraternamente in Cristo, Fabrizio.
  • mariella mulas il 21/10/2008 00:32
    È molto bello quello che vuole intendere in questi importanti versi.. Ma Cristo è Cristo, l'uomo è l'uomo. Infatti quest'ultimo non ha la forza e il carisma di Gesù.. E il sacrificio d'inermi Cristiani in questo periodo, a mio parere, è poca cosa rispetto all'umanità intera che non percepisce la gravità dell'intolleranza dilagante. L'insegnamento di Cristo è avvertito come fondamentale requisito per sentirsi creature di Dio? Il suo sacrificio per la nostra salvezza oggi è leggenda o ancora richiamo ai valori Cristiani? Mi pare che l'uomo abbia perso consapevolezza del suo esistere in nome di Dio e abbia preferito seguire l'arroganza del Male.
    "A Cesare rimane ben poco" no non ci credo ora come ora che si vive per annullare anche se stessi.
  • Fabio Mancini il 20/10/2008 14:20
    Nell'interpretazione comune quello che è di Cesare sono i tributi e le cose sgradite, quello che invece è di Dio è l'amore, la pace, la giustizia, la fratellanza. In realtà è giusto dividere le competenze tra Dio e Cesare, ma ben pochi sanno fare le debite differenze. La tua composizione giunge provvidenziale, perchè delinea e stabilisce quali sono i tributi da dare a Dio. Con stima, Fabio.
  • Anonimo il 20/10/2008 12:18
    Mi e' capitato di scrivere qualche verso in cui ho sentito Dio dentro di me e queste tue parole completano quello che ho vissuto.
    Grazie.
    nel
  • laura cuppone il 20/10/2008 00:08
    la rileggerò ancora... e ancora...
    rifletti uomo
    rifletti... l'uomo...
    e torna specchio
    riflesso Divino...

    grazie

    laura

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