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Mondo cane in Anima mundi

Il mio solitario soliloquio
con Tizia
forse Caia o Sempronia
è
rompente
dirompente
distruggente
dal di dentro

Continua
sempre
è una litiasi in amara letizia

Ogni qual volta mi dice
mon amour
rivoltami
svoltami
amami

non accettare i tuoi terrestri limiti

ma è sempre lei
in fin dei conti
a mettere

un guinzaglio in museruola ai miei sogni

Lei può
ha tutti gli assi in mano
più il jolly del mio cuore

e le scartine del mio corpo

nel suo mazzo
c’è tutto il destino del nostro mondo

Concreando
riusciamo solo
a concretizzare
un’incomprensibile giornata

partita di corsa in lucente veste d'amore
finita nella grigia tunica
di una estate cuneiforme

nata da raggi di soli dimenticati
eclissati subito

in nubi nere da mal testa
con vomito di fulmini incombenti

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3 commenti:

  • Anonimo il 25/10/2008 13:27
    "scartine del mio corpo"

    bellissima ogni singola scartina di quel corpo di luce accecante, ful minante, inebriante, scaldante, disintossicante nell'egocentrico pipì vit ale...
    sembra che piova gioia gialla di girasoli o margherite, non so.
    So solo che mi nutro di quest'acqua cristallina, e quando ne sono ubriaca, mi par che sia...
    divina.
    bacio
    nel
  • Anna G. Mormina il 24/10/2008 21:01
    ... l'amore non è sempre fatto di solo rose, bisogna accettare anche le spine...
    ... hai scritto bene!... molto piaciuta!

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