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SOLCO STERILE

Gemendo
In pianto
D’un fastidioso ingegno,
Carico sassi al chilo
Ed altri
Ne nascondo,
In tasche prodighe
Di punte e spilli,
Che vertono comunque
Allo stesso porto...

Il patio non appartiene
Né al quinto né all’ottavo,
Ma alla maschera priva
Di paternale digitale,
Che
Insolitamente consapevole
Dovette assaggiare i solventi,
Per conoscere il significato
Del digrignare i denti...

Rostri e funamboli,
Centauri
Brillantinati,
Aspettano un varco mai passato,
Nemmeno prima
Che la poltrona fosse
Inebriante struttura,
Per geni della lampada
Dal solco
Sterile …

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • laura cuppone il 25/10/2008 16:40
    impresa ardua!!! beh, tenendo conto che le libellule e gli elfi sono discertissimi...
    come li avrai convinti??


    grazie Riccardo
    Laura
  • laura cuppone il 25/10/2008 16:39
    Dolce finora non ho ceduto..
    ma é stato un bene per ambo le parti... e tu lo sai...

    baci
    Laura

    ps.. non ti preoccupare... non ti ricordi che sono magica???
  • Riccardo Brumana il 25/10/2008 16:02
    Laura, il dizionario non è bastato,
    ho dovuto anche leggere negli occhi delle libellule e parlare agli elfi per trovare la strada
    ma per te questo ed altro!
    :bacio:
  • Dolce Sorriso il 25/10/2008 15:43
    vedrai che quei geni
    faranno miracoli per uscire dalla lampada
    tu non strofinarla mai
    non ti fare pungere dagli spillli
    promesso vero?
    un abbraccioi
  • laura cuppone il 25/10/2008 14:57
    Grazie a tutti...

    x Ugo: onore a te, amico mio... davvero commossa... imbarazzata... grazie!!!

    XRiccardo: Stavolta hai fatto quasi"centro"!... fuochino...
    a forza di leggermi...
    ma dì la verità... hai tirato fuori il vocabolario laura/mondo-mondo/laura.?..
    grazie...
    un :bacio:
    Laura
  • Riccardo Brumana il 25/10/2008 14:26
    sì, è proprio surreale... ed ermetica, a modo mio la leggo come una denuncia rispetto a chi non apprezza il lavoro svolto da altri perchè per i propri occhi appare incomprensibile...
    non so se è con quest'idea che l'hai composta, ma così come la vedo la trovo bellissima.
    un :bacio: ciao
  • Ugo Mastrogiovanni il 25/10/2008 11:32
    Quando il critico legge versi come. “Carico sassi al chilo ed altri ne nascondo…. maschera priva di paternale digitale… poltrona…inebriante struttura per geni della lampada…” si trova di fronte a sentimenti d'urgenza ed una immediatezza artistica tale che lo fanno rimanere senza parole. Comprende che i concetti sbocciano da una vocazione per l’arte poetica spontanea e dirompente, ma fondamentalmente umile e sincera, così come dovrebbe essere la poesia. Mi inchino a Laura C.
  • augusto villa il 25/10/2008 00:11
    Ciao streghetta!... ma da dove le tiri fuori queste... immagini?.. Ciao!!!
  • Dolce Sorriso il 24/10/2008 23:58
    Laura rimando il commento a domani
    notte d'oro
    sei... dolce
  • Engjëll Koliqi il 24/10/2008 23:53
    Bellissima!!! Una realtà...

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