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QUARTA DIMENSIONE

Mi sento chiuso e rifletto
Sono assente, a parte spento
La mia anima è rinchiusa
In quell’aura di serpenti
Di un’estante allucinante
Il mio corpo disteso cambia
Il suo bagno d’indifferenza
In un flusso di coscienza

Non voglio tornare più
Respiro bene quaggiù
Non so dove sono
Non so che cosa sono
Non me ne frega un cazzo
Se il mio corpo è freddo
Se non esiste il tempo
Se non ho più coscienza

Compongo me stesso
nel mio inconscio
trasporto i pensieri
lontano un miglio
sicuro e distante
da questo cesso
mi sposo col tempo
cercando un rifugio
smembrando la fame
ricucio la mente
nei raggi di sole
che presto scompare…

Non voglio tornare più
Respiro bene quaggiù
Non so dove sono
Non so che cosa sono
Non me ne frega un cazzo
Se il mio corpo è freddo
Se non esiste il tempo
Se non ho più coscienza

 

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2 commenti:

  • laura cuppone il 28/10/2008 19:13
    ... capita di sentirsi così... e anche peggio...
    "non voglio tornare
    lassù..."
    in effetti subentra una specie di assuefazione... a certi livelli di dolore.. c'é
    la ricerca dell'incoscienza totale...
    solo provando certe sensazioni, . alla risalita
    lo spirito é temprato e conosce anche l'altro lato del palcoscenico.. il" dietro le quinte" della propia luce.. un lato oscuro pericoloso... ma davvero soddisfacente da sconfiggere!!!
    io ne sono consapevole..
    si può..
    questo e altro é capace di fare
    l'uomo...

    ciao Laura
  • Vincenzo Capitanucci il 28/10/2008 17:24
    Stupenda... un flusso di coscienza...

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