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L'amante della terra

Con passo fermo, sicuro,
s'avvia verso casa,
l'ombra sua s'allunga
al calar del sole.

Il cappello d'un lato del capo,
il viso di poco nasconde,
la vanga in mano,
nell'altra i resti del frugale pasto.

Ne scorgi i lineamenti,
viso d'ambra,
cotto ormai d'anni di sole,
mani callose ma ancor tenere.

Mille rughe solcano il viso stanco,
si ferma, si volta,
un ultimo sguardo al suo amore,
si china,
con mano ferma raccoglie una zolla.

La guarda estasiato,
la bacia,
è la sua vita,
da essa non si separerà mai.

 

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2 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 28/10/2008 17:32
    Grande sagra.. per una terra sacra... e la mangia..

    Bravissimo Maurizio...

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