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ROSSO, FOLLE DOMANI...

La paura di non esistere
Fa desiderare di scomparire...

Cercavo un cielo
Che sormontasse le mie guglie
Custodi della mia furiosa pazzia,
Cercavo un mare abbastanza grande
Che confondesse al mondo
Le mie lacrime, copiose corolle...
Danzavo volteggi azzardati
In occhi dai visi pallidi
E speranzosi…

I tuoi respiri
Mi destarono,
Mi donarono la rinascita,
Le mie dita suonarono la mia
Fragilità
Su quel foglio,
Solo per te,
Quel giorno…

Le nostre creature interiori
S’affrettarono a chiamarsi
Da un corpo all’altro,
Si riconobbero nelle movenze confuse
Della pioggia
E precipitarono
L’una nell’altro
Fondendosi…

Difficile pensarsi uno solo
Quando l’interezza è convergenza
Della dualità,
Dell'incastro,
Della reciproca dissoluzione...


Fuori da questa casa,
Appoggiata alle sue mura
Di pietra grezza,
Sento all’interno le nostre voci
Scambiarsi promesse
E Paradisi,
Tenendo bene a mente
Le sue stanze
Il loro gioco di specchi,
Ripetizione infinita
Delle nostre luci e ombre
In cerca di se stesse,

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0 recensioni:

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23 commenti:

  • laura cuppone il 07/11/2008 23:34
    ... rileggerò il tuo commento... con la stessa piacevole fatica che ti ha stancato leggendo la mia poesia...
    per ora ti ringrazio...
    ps... e meno male che ne hai uno di neurone...
    laura
  • laura cuppone il 31/10/2008 12:39
    grazie
    dolce augusto...
    mi mancavano le tue parole...
    tvb
    Laura
  • augusto villa il 31/10/2008 01:14
    ..."reciproca dissoluzione"... Penso che questo sia il nocciolo... Molto bella l'immagine del tempo che ti prende per mano e ti mostra l'alba del tuo domani... Bellissima!... eppoi... scritta col tuo stile...
  • laura cuppone il 30/10/2008 20:22
    ... Ugo... scusarti, ma scherzi, vero???
    in effetti
    l'imperfezione c'è...
    una sbavatura... un "piccolo particolare" che però rende tutto così...
    atomico...
    assoluto..
    un microspazio infinito... occupato dalla "perfezione"..
    scusa tu...

    grazie ancora
    Laura
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/10/2008 20:12
    Ne sono felice, ma non mi sembrava. Scusami.
  • laura cuppone il 30/10/2008 20:02
    Ugo...
    unico appunto...
    l'Incastro é fin troppo... riuscito..
    per questo
    i suoi segni
    sono invisibili...
    unico é il tuo commento... che custodisco gelosamente nella mente... e nel cuore.
    grazie
    Laura
  • laura cuppone il 30/10/2008 19:59
    i pensieri
    avvolgono se stessi
    in matase e nidi...
    Vinci.. grazie del tuo intervento
    amicale
    dolce e profondo..
    come sempre..
    un :bacio:
    Laura
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/10/2008 19:09
    A quel angoscioso “… non esistere…scomparire... furiosa pazzia”, si contrappongono “lacrime”, che il poeta chiama raffinatamente “copiose corolle”. Seguono “occhi…speranzosi” e quella svelata “fragilità” causa di ogni sofferenza. Un momento di instabilità che il poeta propone con versi dirompenti e aggressivi seguiti da una ritrovata apparente quiete, raffigurata con un incedere di versi sublimati da un ondeggiare di delicate e tenere cadenze affettuose. Ritorna poi la tristezza, martellata dai ricordi di un passato felice, da quel “incastro” mal riuscito. Una voce imprevedibile chiude la poesia: “…se le mie micce non fossero accese”; un verso di rara forza che rimbalza e restituisce fiducia. Ho letto più di una volta ROSSO, FOLLE DOMANI..., perché mi è piaciuta, perché è unica, perché merita.
  • laura cuppone il 29/10/2008 00:22
    Vincenzo... la tua lettura
    ha regalato attenzione profonda
    e affetto al mio cuore
    ti ringrazio... delle tue parole...

    e d'esser passato a trovarmi...

    un abbraccio forte!
    laura
  • VINCENZO ROCCIOLO il 29/10/2008 00:11
    Sensualità di due corpi che si fondono; sottile gioco di introspezione sul filo dell'entrata ed uscita da se stessi, come quell'essere fuori e sentire le voci dentro casa, arcaiche paure di non esserci più, di scomparire; un affidarsi alla pazzia per scombinare i piani di chi ci vorrebbe "saggi" e aridi.
    Questo e tanto altro c'è nella tua poesia, Laura, a riprova della tua personalità poliedrica e complessa, ma per questo affascinante.
    Credo che in questa poesia ci sia molto di te, e io l'ho trovata veramente interessante e ben scritta. Bravissima!
    Un abbraccio.
  • Dolce Sorriso il 28/10/2008 23:57
    a chi lo dici!
    smack
  • laura cuppone il 28/10/2008 23:40
    Dolce...
    mi manchi...
    domani... ci vedremo...
    grazie...
    un :bacio:
    laura
  • Dolce Sorriso il 28/10/2008 23:36
    ogni loro commento descrive ciò che sei!
    Ed io dico
    ancora di più
    un bacio
  • laura cuppone il 28/10/2008 23:23
    Venice,
    felice che ti piaccia, grazie per i tuoi complimenti.
    Laura
  • laura cuppone il 28/10/2008 23:21
    grazie Micky...
    rosso e bianco...
    si proprio così..


    laura
  • laura cuppone il 28/10/2008 23:18
    Adamo... la voce "narrante" é dentro ognuno di noi, vero?
    un :bacio: grande anche a te..
    grazie!
    Laura
  • Michelangelo Cervellera il 28/10/2008 22:16
    Un racconto d'amore, una poesia di rossa passione, di bianco amore puro.
    Michelangelo
  • Adamo Musella il 28/10/2008 21:38
    Quelle voci ascoltate, quella in primo piano al centro della storia segnano il tempo, il racconto, la visione di un momento che nascerà rosso, folle e pieno di te cara dolcissima Laura straordinaria. moltissimi :bacio:
  • laura cuppone il 28/10/2008 18:51
    .. pervasa di commozione
    alle tue parole ti mando un bacio...

    ciao Nico...
    grazie!!!!!

    Laura
  • Nicola Saracino il 28/10/2008 17:06
    Pervasa di commozione, coinvolgente... bellissima.
    Nicola

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