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cadde..

Le onde ferite
(poichè) divelte dagli scogli
in un'esplosione di silenzio
dalla casupola sul molo
non si sentiva altro
non si vedeva altro
ma lei nulla di altro
voleva vedere

e le diceva (lui,
dagli occhi mori)
approfittane
sei giovane e bella
eppure
non l'aveva mai vista

In poco tempo (lei)
si accorse di non esistere
e le onde
(mai) rimarginate
dalla sua presenza
guarirono

la cosa finì
(davvero?)
con un boato
provocato dalla (non)
esistenza di lei
che cadde a terra

ontologicamente parlando
non toccò mai il suolo
razionalmente parlando
si fece male
ma a chi non piace
vedere scorrere il proprio
sangue/ego?

 

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8 commenti:

  • Sergio Fravolini il 16/03/2011 14:29
    Molto bella mi piuace.

    Sergio
  • luca fanzi il 25/01/2011 23:59
    ontologicamente parlando
    non toccò mai il suolo
    razionalmente parlando
    si fece male
    ma a chi non piace
    vedere scorrere il proprio
    sangue/ego?

    STRAORDINARIO QUESTO PASSO =) BRAVO!
  • Miki Leroy il 02/09/2010 12:47
    Secondo me è ridondante, troppi paroloni spezzano la poesia.
  • Luigi Locatelli il 26/07/2010 10:36
    non sono riuscito a comprendere...
  • Oryu LightWarrior il 27/03/2010 00:17
    Una sola parola: WoW!! È molto particolare, mi piacciono quelle parole fra parentesi, che danno al lettore una chiave di volta, una stele di rosetta per interpretazioni a diverse sfaccettature...
    Bella davvero! ^_^
  • vasily biserov il 17/12/2009 19:12
    stupenda!!!
  • Andrea Pinto il 09/05/2009 01:17
    bella, ermetica... complimenti
  • alberto accorsi il 02/11/2008 19:19
    Non è che sia facilmente interpretabile. Comunque piacevole, elegante.

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