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L'equivoco

La pelle tutta verde e vellutata
Risplende a me vicino, illuminata
L’albume che ti cola dalla faccia
Cadendo sul cuscino lascia traccia.

Due dischi di zucchina sopra gli occhi
Ti fanno personaggio da balocchi
Immobile come un relitto a riva
più volte m’assicuro tu sia viva

È strana questa sordida atmosfera
Laddov’ io parlo con un busto a cera
Non vuoi vanificare il sacrificio
Fin anche il tuo respiro è un artificio..

E allora che mi illumina la mente
L’idea che le difese tue son niente
E parto con un’ora d’invettive
Su te e tua madre di cervello prive!

È li che allora sbuchi alle mie spalle
Tamburellando con le nocche gialle
La mia gastrite (o il cuore?) il petto infiamma.

Poi il gelo:

Quella li sotto è proprio la tua mamma!

 

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6 commenti:

  • Rocco Burtone il 12/07/2009 23:11
    beeeellaaa
  • sabrina balbinetti il 10/11/2008 22:03
    .. aaazzo hai trovato tu' socera ar posto de tu' moje gkassata sotto le cucuzze... poverooooo! sabry
  • Dolce Sorriso il 09/11/2008 23:42
    sei simpaticissimo
    molto carina
    ciao
  • MARIANO PROCOPIO il 07/11/2008 15:08
    bravissimo mi fai sentire piccolo al Tuo confronto.
  • Paola Bonc il 04/11/2008 09:34
    questa è fantastica! solo tu potevi "Partorire" una cosa simile... mi hai fatto scompisciare dalle risate!!! :bacio:

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