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Seguengo la corrente

Scorre il nostro personale fiume
sopra rocce millenarie di conoscenza
che schiacciano parole vane di presente
tra gorghi e mulinelli pronti a risucchiarci
e laghi incastonati come diamanti
tra alberi vigorosi e verdi come smeraldi.
Rapito dal fiume delle mie passioni
che partono dalla sorgente come idea
e sfociano in follia, rabbia, odio
raramente in forza e coraggio nel mare
allora navigo con la mano e l'accarezzo
come una vergine fresca e addormentata
pronta al sacrificio della sua purezza.
Il mio fiume è violento è silenzioso
scorre a momenti senza distrazioni
a volte si perde in meandri a me sconosciuti
oscuri e paludosi in cui l'aria malarica
fa rimpiangere le sponde piene di cannibali.
Navigo cercando il mare, attento a secche
scogli ma sempre voglioso di tuffarmi
in tutte quelle passioni che l'hanno riempito
che mi dissetano per la paura del non ritorno.

 

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