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Notte di Mito

Notte di mito

Silenzio notturno avvolgimi
senza che io possa osservare
come la vita cominci a scivolare
senza che io possa compatirmi.

Ombre che cupe si allungano
sulla strada del mio tramonto,
i giorni della fine ormai conto
perché ogni tentativo è vano.

non sbaglierò come Orfeo,
a cui la possibilità fu regalata
di salvare Euridice, sua amata
ma d’amor e premura si rese reo.

In alto gli occhi alla pioggia
Consolante amico di tristezza
Sulle gote che il pianto pezza
Forse un sorriso ora poggia.

 

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5 commenti:

  • loretta margherita citarei il 18/03/2009 19:08
    questo mito d'orfeo ci travolge, anche io ne sono innamorata. bella poesia
  • Sonia Di Mattei il 17/11/2008 18:39
    mi è piaciuta, anche per il riferimento a Orfeo e Euridice
  • Riccardo Barletta il 17/11/2008 16:44
    Scusa me avrei voluto comunicare nelle prime due strofe un sentimento di sconforto di fronte alla vita sentimentale che sembra agli sgoccioli, in cui ormai non c'è più nulla da fare per cambiarla. Nella terza affermare che forse anche a chi si sente solo un giorno verrà data un’altra possibilità, come ad Orfeo, per essere felici con la donna che si ama ma senza fretta di riconquistare quello che si pensava perduto per sempre. Infine nella quarta strofa, collegandola alla precedente, la necessità di avere coraggio e sforzarsi a lottare anche quando senti che tutto sembra finito.
  • SILVIA TRABANELLI il 17/11/2008 15:41
    ermetica... intravedo un percorso introspettivo... triste... che termina con la chiusa rivolta alla speranza... piaciuta
  • Henry Chinasky il 17/11/2008 15:10
    Scusa Riccardo, ma proprio non l'ho capita.

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