PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Le urla

Le urla mi imprigionavano nella mia stanza
sentivo ma non riuscivo a capire
cosa c'era di cosi' cattivo, perchè essere cosi' crudeli
non avevo dubbio, mi sfuggiva qualcosa
i pensieri innondavano la mente, che,
preoccupava gia' particolari esseri.
Non trovavo la soluzione, ma ero calmo.
Quelle urla erano impossibili, non esistevano
non puo' esistere una macchina che faccia' cosi' male,
non puo' esistere un pensiero cosi' malvagio,
non puo' essere disegnato un pensiero cosi' macabro.
Ma ora non mi importa, per un secondo ho cancellato tutto.
Ripenso al mio mondo, a cio' che mi è stato rubato,
ripenso ai suoi occhi, cosi' belli e asciutti.
Ma le urla tornano e fanno sempre più male
rinnego me stesso, voglio la vita, voglio scappare
ma la coperta non nasconde il mio destino...
Ogni volta che sento quei passi,
le urla calpestano la mia mente
e gli unici occhi che vedo ora
sono il riflesso delle urla di tutti.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

10 commenti:

  • laura cuppone il 26/11/2008 00:08
    ... senti rabbia per questo... e questo é positivo!
    altrimenti penseresti ad altro e non ci perderesti tempo... nemmeno a parole...
  • aleks nightmare il 26/11/2008 00:03
    sicuramente hai ragione, ma non sono cosi' positivo come lo sei tu...
  • laura cuppone il 25/11/2008 23:57
    ... credi davvero che lo stesso uomo che distrugge non sia capace di risalire???
    non so... la fiducia effettivamente si assottiglia...
    ma come me e te ci soo tante persone che non ci stanno...
    di collassi ce ne sono stati tanti... si é sfiorata la fine tante volte ma si é rinsaviti in tempo(contando sempre vittime)...
    non sapremo mai cosa succederà se solo guardiamo cosa succede...
    forse si dovrebbe far qualcosa... nel nostro piccolo... non abbandonare il campo...
  • aleks nightmare il 25/11/2008 23:41
    ho presente del discorso del ritalin per i bambini... alla fine è una brutta storia, ultimamente sono anche abbastanza pessimista sulla possibilita' di portare avanti delle lotte contro di "loro"... la nostra è ormai una societa' al collasso, una societa' che si è suicidata con le sue stesse forze... l'uomo è il cancro della terra...
  • laura cuppone il 25/11/2008 23:35
    ...é anche vero che non c'è attenzione per chi allo sbando davvero ha bisogno d'aiuto, non necessariamente farmacologico, ma di aiuto, si...

    l'indiffereza, la superficialità... l'omertà... la prevaricazione...
    al solito sono la radice di tutti i mali...

    l'interesse poi... l'industria farmaceutica é forse più potente di quella delle armi, quella petrolifera...
    vorrebbero darli anche ai bambini, come in america, gli psicofarmaci, se sono iperattivi...
    spero non passi mai... la legge che permetta questo...
    nelle scuole... distributori di mele perchè fanno bene e psicofarmaci per tranquillizzare...
    il solito contrasto...



    ciao Laura
  • aleks nightmare il 25/11/2008 23:28
    sai cosa è che ultimamente basta veramente poco per subire un trattamentosanitario obbligatorio... basta che ti beccano un po' schizzato, magari sbronzo, o soltanto un po' fuori dai gangheri e ti fanno sparare circa 2 giorni di psicofarmaci che ti distruggono il cervello
  • laura cuppone il 25/11/2008 23:24
    dedicare un pensiero... una poesia e far riflettere denota una grande sensibilità..
    Laura
  • aleks nightmare il 25/11/2008 23:22
    grazie, cmq questa poesia l 'ho scritta pensando alle persone che sono vittime dall'igene mentale, perche' se anche i manicomi non esistono piu', esistono tanti altri lager dove chi non è ritenuto "normale" è vittima di trattamenti sadici da parte di psichiatri boia (ricordo soltanto due persone che dopo essere passati sotto la psichiatria hanno messo fine alla loro vita:hemingway e cobain, ma ce ne sono tantissimi) quindi diciamo che questa poesia è il mio pensiero a persone che se la passano abbastanza male...
  • laura cuppone il 25/11/2008 23:00
    sembra il pezzo di un diario.. il diario di un prigioniero...

    ciao
    laura
  • Riccardo Brumana il 25/11/2008 22:31
    una iteressante poesia, sembra quasi un delirio, non so perchè ma nel leggerla mi è venuta la sensazione di rivivere il mio stato d'animo di un mese fa, quando avevo la febbre a 39.
    forte, complimenti.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0