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Maiella

Amara vetta baciata dal tramonto,
di fonti e di purezza generosa,
erta su’ tuoi dolci clivi, domini il mondo.
Conquistatrice di natura ombrosa,
sul mortal che ti vede va l’incanto
ché alla tua vista solo, poi, riposa.
Dalla Rocca a te in fronte,
dai tuoi antichi borghi e da ogni fuoco
l’uomo si stringe a te donna ubertosa,
nell’eterno abbraccio della vita.
Verdi foreste, vita dalla roccia,
rifugio avito di prede e predatori.
Falconi sul lor monte in pigri voli.
Cantano ancora rari migratori.
Alla ghiandaia nascondiglio doni.
L’azzurro fugge tra giuochi di colori
e nubi impetuose, minacciose, oscure
che ammantano le orgogliose cime antiche.
Fianchi rugosi di torrenti spenti
ad accogliere pioggia che ravviva.
Il tuono vince l’incanto del silenzio.
Cupa d’autunno è la valle dell’Orfento.
Ma, Eterna, tu resti, possente ed armoniosa.
Tutto da te nasce, acqua di vita,
e mentre tutto muove, o verde sposa,
al tuo cospetto l’anima riposa.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 23/07/2009 21:11
    Davvero molto bella

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