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Contravvenendo al codice della decenza

Pagine vulnerabili di vita
vivo come se non vivessi
giochi senza fine di una vita bestemmiata [lacerata nel mezzo degli oceani evaporati]

Ho perso la vita nei giorni dell'attesa delle cose possibili
mercante senza mercanzia, derubato dagli ipocriti
ora posso vendere la mia anima

Riempio la realtà di cose spudorate e senza vesti,
sciupo le ore nell'alcova di Dioniso,
bevo nella coppa dorata il nettare dell'oblio

Le mie ossa sciolte nella pelle scompaginata
dal travaglio della dannazione del fuoco demoniaco,
cedo tutto di me agli sciacalli della morte [piacevole piacere dell'indecenza]

 

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3 commenti:

  • giuliano cimino il 14/07/2013 00:39
    sublime... mi sa di Baudelaire, e io ne berrei a sorsi di poeti come lui.. noi ovvio non siamo a quei livelli, ma tu Elio davvero hai toccato l'apice alla Dorian Gray con questa!
  • ELIO RIA il 29/11/2008 19:49
    Riccardo, grazie di cuore per i consigli.
    elio
  • Riccardo Brumana il 29/11/2008 17:26
    ciao Elio, era un po' che non ti leggevo, ne hai fatta di strada!!!
    ... a parer mio, ovvio...
    una stupenda poesia, certo quelle frasi fra le parentesi non sono piacevolissime da vedere, ma se non le avessi messe credo che anche io avrei interpretato male "malissimo" la poesia ed ora non sarei qui ad elogiarla.
    certo è che se dovessi pubblicarla o inviarla per qualche concorso ti consiglierei di ometterle.
    bravo, complimenti.

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