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Voi non mi avete amato

Motivi rari, sconosciuti
per voi silenzi hanno cantato
certi d’aver mutato il corso del fiume
e non m’avete amato.
M’avete dato sorrisi artefatti
vaghi, distratti, sguardi opachi,
luci alternate a pietà
come gli addobbi della vostra festa.
Io risi di sole voi di pioggia
io giardini di rose, voi di tempesta.
Alba e tramonti i nostri incontri
dalla foggia impacciata
e così finiva la serata.
Fiorita da mendace affetto,
l’antico che venite a ricordare
è il solito falsare con dispetto,
sterile e scialbo, sempre errato,
scaduto da tempo,
passato alla memoria:
una vecchia storia dimenticata.
Voi non mi avete amato
e a ben altro amore
ho ipotecato il mio cuore.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 26/10/2013 08:38
    Siamo circondati da falsari. Falsari scadenti che spacciano monete contraffatte in modo elementare e quindi scopribili. Il mondo è pieno di gente simile e spesso si casca nella trappola. Solo quando ti accorgi dell'ipocrisia che ha accompagnato certi affetti allora capisci il danno che certa gente ha provocato sul nostro inconscio, ma che provoca anche a se stessi.

14 commenti:

  • Marcelllo Barbuscio il 20/12/2008 12:33
    Chi finge di dare amore, per abitudine... falso rispetto... opportunita'... e quant'altro non merita una persona come te che, anche a distanza, si sente di che pasta d'uomo e fatto. Per fortuna la vita ci propone diversi amori.. anche se ogni amore ha il suo spazio.. e l'uno non colma mai l'altro. Sai che ho fatto 4 mesi di militare a Caserta alla caserma AMICO? Carrista cannoniere... e che meraviglia la Reggia... e poi ero giovane...!! Ciao Marcello
  • Anonimo il 18/12/2008 11:57
    Caro Ugo,
    il tuo è semplicemente il regalo di Natale più inaspettato e per questo tanto gradito da non essere stata capace di trattenere l'emozione.
    Ti amano in tanti, io sono tra questi.
    Nelida
  • Annamaria Ribuk il 17/12/2008 18:15
    ... bellissima... amare è vivere... Ann
  • Ugo Mastrogiovanni il 16/12/2008 19:58
    Tutti voi, che mi onorate dei vostri commenti, sapete bene che non sono solito ringraziarvi in questo spazio, e perciò mi sono scusato con “Ai poeti del sito”, ma in una così speciale occasione, e mi scuserete, non posso non farlo, perché Nelida è stata veramente singolare e devo ringraziarla qui. Ricevere un giudizio ad una poesia con una poesia è un grande piacere ed onore; riceverlo poi da una bella e giovane donna, poetessa attenta e raffinata, quale è la Hulman è per un vecchio come me doppio vanto. Che bello avere una officina di penne! “Penne” uguale “talenti”, certo; infatti quelle penne siete voi che vi fate leggere e Nelida, che mi incanta con versi originali come questi e come i suoi dell’ultima poesia “Grazie Padre”: tutta una carezza e che mi hanno soavemente affascinato. Nelida ci chiama pennuti perché sa quanto amiamo scrivere, ma ha usato questa licenza poetica perché la penna è parte integrante di se stessa e dobbiamo ringraziarla in quanto ci propone sempre delle introvabili prelibatezze. È molto cara quando scrive che controllo, approvo, correggo ma, credetemi, io leggo ogni verso con grande voglia di imparare e di ricrearmi lo spirito; non sono un censore, non ne ho i requisiti, certo mi piacerebbe trovare sempre dei piccoli poemi, ma ho imparato ad accontentarmi. Nelida, che indegnamente mi chiama maestro, ne ha la certezza: <<…l’amore resta eterno tra maestro e ogni scintilla…>> e questa sua benigna ed affettuosa espressione mi commuove. Grazie Nelida e bravissima come sempre. A rileggerti e con immenso piacere.
  • Anonimo il 15/12/2008 12:41
    Carissimo Ugo ti chiedo scusa se te la poso qui, ma altrove non ha desiderato cullarsi:

    Nell'officina di mastro Ugo

    Gia' prima dell'alba
    soffiano solerti i mantici
    la fucina si gonfia di fiamme
    incandescenti mani forgiano
    penne di vari metalli:
    pregiata e' ognuna di esse

    Il mastro controlla i manufatti
    elegante approva l'armonia
    discreto corregge qualche anomalia
    nota anche degli strani scarti
    che con grazia rimanda alla fornace

    Il fuoco purificatore fonde
    si trasformano le forme
    si rimodellano le parole

    Il tempo scorre lentamente
    le giornate infuocate
    illuminano ogni anfratto
    purificano ogni oggetto
    nobilitano ogni pennutto

    Quando e' tempo di congedo
    la fiamma non si spegne:
    e' l'Amore che resta eterno
    tra Maestro e ogni scintilla
    in un'unione divina, colma di vita

    commossa ti abbraccio
    nelida
  • MARIANO PROCOPIO il 14/12/2008 12:58
    anch'io l'ho aggiunta ai miei preferiti sentendomi piccolo piccolo con le mie filastrocche seppur reali.
  • Anonimo il 06/12/2008 11:53
    Dopo averti letto con la solita attenzione e un po' d'amarezza, godo con te dell'ipoteca cui dedichi la chiusa.
    Ciao caro amico.
  • giuliano paolini il 05/12/2008 09:45
    scoprire la voglia di autentico in noi fa spesso sentire colui che agisce un po' stupido o incompreso ma non ci puoi fare nulla a chi dispone di forti ali e' chiesto e addirittura imposto di volare alto e imponente, quel senso di disagio e' dovuto al fermarsi a chiedersi perche' agli altri non sale mai alla bocca quel sapore amaro
    dovuto al prostituire in qualche modo la propria esistenza
    caro ugo a chi ha compreso e' dato il compito di eseguire senza tentennamenti il proprio cammino e ricordati che l'esistenza e' sempre prodiga di indicazioni per chi
    ha deciso di partire consapevolmente
  • Vincenzo Capitanucci il 03/12/2008 22:03
    Stupenda Ugo... voi non mi avete amato... ne il mio sole... ne i giardini di rose... ma a ben altro Amore il mio cuore è ipotecato...
  • Lorella Mazza il 03/12/2008 19:47
    Versi stupendi... Complimenti!
  • mariella mulas il 03/12/2008 18:43
    Formidabile il tuo rammarico in poesia.. Si sente tutto lo slancio del tuo sentire.. Mi piace averla letta.. ma spero come dici in chiusa ".. a ben altro amore ho ipotecato il mio amore" sia finalmente riscatto delle tue delusioni. (A volte sembra di non essere stato amato.. credimi può capitare di sbagliare a pensarlo).

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