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Per non crollare (3 aprile 2008)

A te mistero vorrei chiederti
quello che non si può dire...
ma solo bisbigliare con dolcezza.
Ma tu sapresti accarezzare
la mia solitudine...
di tenera fermezza
e ascoltare il battito del mio cuore...
senza scappare per paura?
E racconto con parole scritte
gli incubi e i sogni stupendi...
l'aroma del disagio,
lo specchio della fragilità...
il crepitio del desiderio.
Puoi guardare sempre oltre
se hai occhi per sognare...
e illuminarti della mia energia
se hai un cuore che comprende...
e puoi fonderti anche con la mia passione
se hai il coraggio di sperare.

 

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5 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 09/12/2008 12:34
    Il mistero non ha paura, siamo noi ad aver paura dell’enigma; né sembra avere il poeta che, nella seconda parte del lavoro ostenta sicurezza e fiducia. Bellissimo quel “l'aroma del disagio”.
  • Ugo Mastrogiovanni il 09/12/2008 12:34
    Il mistero non ha paura, siamo noi ad aver paura dell’enigma; né sembra avere il poeta che, nella seconda parte del lavoro ostenta sicurezza e fiducia. Bellissimo quel “l'aroma del disagio”.

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