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Mamma...

Mamma… tu che per me soffristi, tu che per me provasti dolori difficili da descrivere, tu che per me rinunciasti a parte della tua gioventù.
Mamma… quando le tue amiche si incontravano per andare fuori, tu restavi tra mura di casa e tenendomi in grembo mi cantavi le canzoncine che ancora oggi custodisco nel cuore.
Mamma… mamma anche quando ho mosso i primi passi, io iniziavo a camminare e tu facevi scendere lacrime di gioia dal tuo santo viso.
Mamma… hai dato tanto per me, l’ unica cosa che so è che non mi basteranno gli anni della mia vita per poter renderti tutto il bene che mi hai fatto, tutto l’ amore che mi avete donato, io questo bene l’ ho vissuto, l’ ho respirato e me lo sono cucito sulla pelle per viverlo ogni giorno e non scordarlo mai.
Mamma… l’ amore che ho per te è infinitamente più immenso di quanto io riesca ad esprimertelo… ma esiste, è presente, so che tu lo averti ogni volta che i nostri sguardi si incontrano, si fissano, si inchiodano come le mani del nostro Signore, noi leggiamo la nostra complicità di amiche, tu capisci da quegli sguardi l’ universo d’ amore che ho per te, ogni volta che vorresti sentirtelo dire e io per carattere non lo esprimo tu mi fissi negl’ occhi e ti nutri di quel sentimento che io proteggo nello scrigno del mio cuore.
Mamma… l’ amica delle prime confidenze, l’ amica delle prime paure di riscoprirsi donna, l’ amica dei consigli più saggi per non essere rapita dagl’ inganni delle prime infatuazioni… e non sempre messi in pratica.
Mamma… non c’è mai abbastanza tempo per dirti quanto sei stata buona e paziente con me, non c’è mai abbastanza tempo per ringraziarti di tutte quelle volte che hai dovuto recitare ed essermi complice per evitare che papà rientrando da lavoro mi trovasse sotto il portone con il mio primo amore.
Mamma… non voglio che arrivi un giorno dove non potrò perdonarmi di non averti detto tutte queste cose, non riesco ad esprimerle certe cose, sono come papà… ma ti prego… accetta queste righe che il mio cuore detta alla penna, è il cuore che parla, un cuore rotto dalla consapevolezza di cosa tu hai fatto per me, dalla consapevolezza che tutto ciò che tu mi hai donato io lo donerò con tutta l’ anima al frutto del mio grembo.
Mamma… vederti ora… vederti con il viso segnato del tempo, il tempo che impavido ha inaridito le tue mani, ha indebolito la tua anima, il tempo che ha stancato il tuo cuore, il tempo potrà pure logorare le nostre vite, potrà invecchiare le nostre ossa ma non potrà mai scalfire l’ amore che c’è fra di noi… mai… mamma da sempre, mamma per sempre e se mai un giorno mio figlio dovesse dire queste parole per me allora mia cara mamma sappi che il tuo duro lavoro non solo non è andato perso ma avrà un valore che verrà tramandato da cuore a cuore e varrà più dell’ oro purissimo, perché mentre il tempo riesce a logorare anche l’ oro, l’ amore che una madre prova per la figlia e la figlia per una madre non avrà mai fine ne ora ne mai.

 

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2 commenti:

  • salvo ragonesi il 19/11/2010 11:19
    lettera aperta che non tutti abbiamo avutoil coraggio di fare brava

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