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strano piacere

Tornado di piscio, sborra, vomito
Il tuo sangue purulento mi giova
cado nella pozza della tua figa
lecco il tuo sudore
mi inchino davanti ogni tuo affronto
non voglio pensare alla mia vittoria
Sei la padrona che impartisce gli ordini,
dai la vita, e se vuoi la togli
le catene che hai messo
intorno al mio collo stringono
Bruci con ferri roventi parti di mia carne
vuoi annientarmi, rendermi un verme
subisco in silenzio la tua volonta'
Senza onore, senza dignita'
in ginocchio, tu mi torturi
soffochi ogni mio pensiero,
sopprimi ogni emozione
La tua liberta' è la mia sofferenza,
piacere perverso dell'umiliazione

 

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