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il Letto

Seduto sulle mie colline vulcaniche
con la mente offuscata dal tempo
osservo le maree
dei minibus che avanzano da est e
delle carrette del mare che risalgono verso nord

L’ondata si è infranta sul palo di cemento
posto all’uscita secondaria della stazione
dov’è appeso un foglio con scritto:
“Affittasi Lussuoso Posto LETTO Telefonare…”

Ricordi genetici mi parlano di baracche,
di stive di terza classe, di miniere, di terre incolte

Dopo un lento riflusso, il Palo,
sottoposto a un’attenta analisi,
si rivela fortemente incrostato di sogni

 

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4 commenti:

  • Maria Lupo il 21/01/2009 15:48
    Molto significativa e densa, senza retorica.
    Grazie per il tuo commento, intelligente e sentito, alla mia poesia su Beppe.
  • bruno guidotti il 21/01/2009 14:27
    Bella poesia, cruda e dura, come solo la reatà talvolta sa essere. gradirei un commento
    su: un amore per caso, un cordiale saluto.
  • Donato Delfin8 il 11/12/2008 15:57
    Concordo con Sophie!
    Bravissimo! Grazie

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