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Autoritratto

In un universo ovattato di nebbie
Trascino la mia corsa stancamente
Attirato da confini invisibili.
Ogni tanto prendo una parte di me
Le infilo un vestito di gesti e parole
E penso “Ecco io sono questo”.

Come un castello di fragili sabbie
Si disfa la mia presunzione e sente
L’acuto terrore di giorni ineluttabili.

A volte quella parte di me che più sente
Il richiamo del Sole spinge l’intero
A cercare oltre le nebbie e di nuovo mi muovo
Alla corsa ma inciampo e immobile resto
Ad annaspare tra le mie inutili rabbie

 

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4 commenti:

  • Donato Delfin8 il 03/02/2009 08:45
    Bella introspettiva. grazie a presto
  • Anonimo il 25/01/2009 12:12
    oltre la bruma autunnale.. dissolata la rabbia.. vado oltre la linea percepita..
    e mi vesto di luce eterna..
    un sorriso Aurora
  • Patrizia Cremona il 14/12/2008 22:22
    COMPLIMENTI!
    FANTASIOSA,
    TRASCINA IL MISTERO
    NEL VOLO SENZA META

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