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Festività

Festività,
forse i tuoi intenti
sono buoni, ma molte gente fa baldoria
e di capire il tuo messaggio
non se ne parla.

Uno schiocco di dita,
un batter di ciglia,
ed è già Natale,
“che meraviglia! ”
Natale...
Per la gioia dei bambini,
per i pranzi delle giovani famiglie,
per la solitudine dei vecchi,
per chi giace all’ospedale.

Ed un canto si perde nella notte
lungi dalla città, dalle luci
forse si ferma su un ponte,
forse su un vicolo buio:
è il canto gonfio di pianto
del viandante, o semplicemente,
dello straniero?
Che dire? Un uomo
sta piangendo: è la notte di Natale.
È Natale; le chiese son gremite
di gente che andata per “pregare”,
ma, anche, per fermarsi
a parlare del più e del meno.
La chiesa è illuminata;
però c’è un angolo discreto,
vi sta raccolto il perdente
cercando un dialogo con Dio.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 04/06/2011 18:35
    Bella e profonda, complimenti
  • Giuseppe Tiloca il 13/06/2009 15:42
    bella. Mi fa riflettere e pensare.
  • Ugo Mastrogiovanni il 17/12/2008 17:00
    Versi che mi ricordano il confine delle nostre esistenze fra Cielo e terra: poco Cielo e tanta terra, ove l’egoismo fa dimenticare che anche una carezza potrebbe suscitare un sorriso in chi ha tanto dolore dentro e spesso, con quella necessaria dignità ormai dimenticata, non lo dimostra. Grazie a Giuseppina Iannello per avermi commosso. Brava.
  • Dolce Sorriso il 17/12/2008 00:41
    sono daccordo con te
    brava GIUSI
    un abbraccio

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