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POETI *

Magnaccia
di parole
sfruttano le stelle
per obsolete metafore

Stanchi di retorica
sole e mare
si offrono disgrazie
per riposare
in cattivi esempi
che hanno tempi brevi

Poeti
lo scalpo è nei titoli
per impressionare
destare dal poltrire
vite col pane assicurato
in cerca di leccornie
per nobiltà elogianti

Impastatori di utopie
ciechi a verità ad un passo
cercano gli allori
sull'altrui pelle
conciata con parole

Non c'è differenza
tra preti e poeti
sicuri tra agi di terra
cantano il cielo ai disperati

Nei loro amorucoli inceppati
danno il meglio ispirato
sicura e aleatoria la condivisione
non implica sforzi a giocarsi la figura
e come diceva Dante
aver compagno al duolo
scema... la pena
---------------------------------------------
Da:Vite tremule
www. santhers. com

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 08/03/2009 19:27
    mi è piaciuto l' "obsolete metafore", una poesia scaltra, densa, veloce, che ha poco tempo per far fermare e poi comunque le parole sono in coerenza col tema scelto; camminano in parallelo il testo e il significato.
  • Vincenzo Capitanucci il 20/01/2009 07:13
    I poeti la vivono... su la loro pelle...

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