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senza motivo

Mi sento triste senza motivo
Oggi non ho fatto niente di positivo...
ma neanche di negativo...
dopo questo vuoto ci sarà un lenitivo?

 

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0 recensioni:

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13 commenti:

  • Giovanni Conti il 12/01/2009 14:03
    Grazie dell'indicazione allora! comunque questa poesia non è nella categoria introspettiva e non ha tag del genere. Non voleva spingersi oltre il racconto, un po' per gioco ok, di una tristezza autobiografica, senza analizzarla.
  • Anonimo il 12/01/2009 13:59
    intendo dire che devi scegliere se giocare con le parole, i doppi sensi, la retrospezione e le ambiguità oppure se scegliere l'introspezione. la prima scelta porta al diversivo, non necessariamente finalizzato, e la seconda alla chiarificazione e all'approfondimento, e in questo caso la mia non è una condanna verso le poesie sulla tristezza, ma un'indicazione di metodo
  • Giovanni Conti il 11/01/2009 22:59
    Senza nulla togliere al (ok, duplice) commento precendente, è importante nel tuo commento quello che dici riguardo al lato ricreativo: "o questo aspetto ti rovinerà". Angosciante. Praticamente è una condanna a qualsiasi poesia sulla tristezza. Se la poesia fosse l'unico modo di uscire dalla depressione (scopo appunto d'evasione) ti potrei anche dare ragione, ma sinceramente per uscire da questi momenti ognuno ha un suo metodo, o magari anche un semplice ritorno alla routine quotidiana.
  • Giovanni Conti il 11/01/2009 20:38
    Lato ricreativo? l'ho scritta in un momento in cui mi sentivo veramente inutile (con la stessa connotazione dell' "uomo inutile" di turgenev, ovvero l'uomo troppo poco determinato per mettere in pratica quello che vorrebbe fare. Ah, non avevo ancora letto la pagina di wikipedia su Turgenev al tempo!). Devo dire che però al momento non speravo in un lenitivo, la speranza non c'era proprio. mi riducevo ad un esistenzialismo scettico. Forse ho un po' abusato della rima, ma porsi una domanda rivolta al futuro è così superfluo?
  • Giovanni Conti il 11/01/2009 20:38
    Lato ricreativo? l'ho scritta in un momento in cui mi sentivo veramente inutile (con la stessa connotazione dell' "uomo inutile" di turgenev, ovvero l'uomo troppo poco determinato per mettere in pratica quello che vorrebbe fare. Ah, non avevo ancora letto la pagina di wikipedia su Turgenev al tempo!). Devo dire che però al momento non speravo in un lenitivo, la speranza non c'era proprio. mi riducevo ad un esistenzialismo scettico. Forse ho un po' abusato della rima, ma porsi una domanda rivolta al futuro è così superfluo?
  • Anonimo il 10/01/2009 20:21
    attento a non sottovalutare il lato "ricreativo" delle tue opere, quello individuato da donato, o questo aspetto ti rovinerà, sopratutto perchè questi versi in rima non si prestano alla lettura emozionale e alla riflessione, ma si avvicinano più al ritmo canzonatorio... mai abusare della rima
  • Donato Delfin8 il 02/01/2009 16:04
    HIHIH come meglio credi.. io pero' sai che faccio.. mi prendo proprio un bel caffe'
    ciao a presto
  • Giovanni Conti il 02/01/2009 15:28
    Un amaro lucano non era prorio il tipo di lenitivo che avevo pensato!
    Nella mia poesia il "lenitivo" era qualcosa di non insignificante (quanto tutto il resto della giornata) che desse un senso a tutto.
    Pensandoci, un amaro l'avrei ritenuto comunque insignificante...
  • Donato Delfin8 il 02/01/2009 15:04
    Simpatica!! Magari un "amaro lucano" non e' una certezza ma nel Caos almeno per alcuni fa star meglio grazie per la riflessione a presto
  • Luigi Lucantoni il 19/12/2008 21:21
    la depressione è subdola e multiforme abbastanza da non essere nemmeno presa sul serio in molte occasioni

    ti capisco
  • Ugo Mastrogiovanni il 18/12/2008 17:50
    Simpaticissima!
  • nemo numan il 16/12/2008 22:19
    bellissima
  • Vincenzo Capitanucci il 16/12/2008 21:12
    Ci sono giornate così... che lasciano una leggera amarezza... come analgesico.. mi rifugo in un profondo Sogno... a fine giornata.. pensando.. sperando.. ad un domani più positivo...

    Vera...

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