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Giochi nel grano

Sere d'estate, spighe gialle
di grano e risate
lucciole e fate
rossor di baci canditi
fra codini e fiordalisi
un salto di corda e mosca cieca
dal cascinotto il contadino svociava
quanto baccano
la luna complice ascoltava,
giochi nel grano e il mondo parlava
stendeva l'abito di pelle tenera, a un tratto
quel mondo incantato
alla caviglia del piede, è incatenato.
Alte le spighe gialle son tornate
e nel grano, celate
le risate son destate.
Profuma l'estate e
profuman le sere
ibera palpiti, souvenir
limpide gesta.

 

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2 commenti:

  • MD L. il 01/05/2007 14:15
    Dolci ricordi di infanzia di un paradiso perduto e nostalgico. Delicatissima
  • Argeta Brozi il 07/10/2006 11:40
    Molto bella la descrizione iniziale, mi sarei aspettata un finale migliore confrontandolo con l'inizio!

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