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La ruota

Credendo il vento e l'astratto
di vuoti vocaboli giunti disgiunti
e l'atto giustificato
rivisto e sprecato.
Così crebbe l'albero
affondando profonde radici nel petto
alimentato dall'obolo di vita a nolo
pagato, dissetando, in gocce di dolore.

Ma or si cheta della cenere il fuoco
acceso per gioco e privo di meta
e lieta verrà di nuova era la ruota
che in circolo chiederà altro obolo
da onorar con gocce di dolore..

 

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3 commenti:

  • Zeta Zeta il 17/12/2008 18:49
    il mio maestro è sempre una maestro per me
  • Anonimo il 17/12/2008 17:04
    sento un po' di contrasto tra la prima e la seconda parte della poesia...
    moderna e secca la prima e un po' ... antica la seconda... è una mia impressione?

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