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noi che

La città ce la portiamo appresso
fatta di cellulari e di computers
come una roulotte con tanto di cesso

Noi che ci sentiamo a casa nostra in ogni luogo
in aereo in treno in ascensore purchè ci sia il logo


« C’est la Mort qui console, et qui fait vivre ;
C’est le but de la vie, et c’est le seul espoir
Qui, comme un elixir, nous monte e nous enivre
Et nous donne le coeur de marcher jusqu’au soir ; »

Perchè poveri pur sempre siamo
con poche cose, una borsa, due chiavi, un manico d’ombrello
nella mano.

 

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4 commenti:

  • ESTER zaniboni il 01/03/2009 18:26
    città fredda, senz'anima, povera di pensieri, ricca di onde che ci sommergono, rendendoci anomimi...
  • augusto villa il 21/01/2009 16:09
    Bella... Piaciuti in modo particolare gli ultimi tre versi...(una piccola poesia a sè...
    Che dire?... Che sei stato bravo!!! Ciao!
  • Patrizia Cremona il 20/12/2008 23:56
    SINGOLARE
    DOLCE
    SOAVE
    ... BELLA POESIA
    )
  • Nicola Saracino il 20/12/2008 19:33
    Leopardiana in chiave moderna, gradevole alla lettura- Ben inserita la citazione in francese.

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