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free bird

pagliaccio:
so, nei miei recinti
simbolici, di esserlo,
ma all’ultimo spettacolo,
quello più importante,
perdo sempre un bottone
e resto nudo;
muterei, nel calderone alchemico,
questa brina
in un volo senza geometrie
di un uccello libero,
fuori tempo,
senza dita alla mia portata,
visto che adorarti non posso;
uccello-gioia
del “ragazzo” insonne,
privo del mare senza luce
che non gli hai mai donato;
e se nel volo, sarò ridicolo,
vorrò bere anche la tua risata
che il giorno almeno
mi riempie…

 

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2 commenti:

  • Antonietta Mennitti il 25/10/2009 08:12
    Bella!
  • Giulio Caso il 22/12/2008 05:33
    Il pagliaccio ha sempre una doppia anima, un'intelligenza introspettiva che, forse, altri non hanno o non comprendono. "Rido ancora per non parere sciocco agli occhi miei". . . ma l'amore prevarrà su tutto, quando meno lo si aspetta.

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