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Io Abramo...

Mio Dio
Costa così tanto
Esistere
Su questa terra?

Insegnarmi ad amare,
Donarmi l’amore
E poi...
La lama
Perché Vuoi il suo
Sacrificio…

Il mio cuore si spacca,
Ma solo io
Abramo
Posso ucciderlo
E donarTi il suo
Respiro,
La sua vita
Per la Tua gloria.

-Questo mi Chiede
L’Onnipotente
Questo farò
Senza esitazione...-

Ma la mia pelle
Suda sangue
Signore,
Mentre salgo alla montagna,
Mentre porto la mia vita alla morte,
Mentre la mia anima
Piegata allo stremo
Produce fiele alla mia bocca
E l’ombra delle tenebre vuole impadronirsi di me..

-Distenditi, figliolo
Sull’altare dell’Altissimo,
Lego i tuoi polsi
Come agnello innocente,
Ecco:
Il patto!!
Questo é il mio dono più grande,
Ecco:
L'anima mia, o Signore
E quella del Tuo dono per me,
Quella del mio unico
Figlio...

Il Fuoco Sacro dello Spirito

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0 recensioni:

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16 commenti:

  • antonino branchina il 02/03/2009 19:04
    ... è proprio così, Abramo sperò contro ogni speranza. Un bacio Laura.
  • Dolce Sorriso il 01/01/2009 21:14
    donna di grande fede,
    grande forza e sensibilità.
    Regalami sempre poesie come questa,
    mi riempiono il cuore,
    aprendolo alla vita,
    in un momento che non so neppure io chi sono,
    grazie dolce Laura
  • augusto villa il 30/12/2008 22:55
    Vivere la fede... avere fede... Secondo me... lì sta l'inghippo!...
    Brava Laura... Scritta veramente bene... Sarebbe bello sentirla su quel CD!!!
    Ciao!
  • carlo degli andreasi il 27/12/2008 15:43
    un Dio solitario ed immanente desideroso di esperienze... di sperimentare tramite questo essere fatto a sua immagine... atto crudele come quello di un bimbo di 7 o 8 anni che tortura una lucertola... poi leggo lo sboccato e sudicione Marziale, pagano o miscredente:
    " A te, padre Frontone, a te Flaccilla,
    amata madre, affido questa bimba,
    delizia mia, mio bacio: chè le negre
    ombre non atteriscano la piccola,
    povera Erotion, nè l'orrida fauce
    della belva del Tartaro. Sei giorni
    soltanto le bastavano a varcare
    il sesto dei suoi inverni. Giochi in pace,
    da voi, gravi per gli anni, custodita;
    e il mio nome, insicura, la sua bocca
    pigoli ancora a lungo dolcemente.
    Lieve la gleba copra le sue ossa
    fragili. Terra, non gravarle addosso;
    quando era in vita, ... ti sfiorava appena."

    Il sospetto che gli uomini sono migliori, a volte, delle divinità che la storia via via costruisce... grazie ho colto una feconda provocazione con piacere
  • Nicola Saracino il 25/12/2008 16:17
    L'amore non chiede il sacrificio. Il sacrificio chiama Amore. Amiamoci e facciamola finita. Amiamoci e facciamola cominciare.
  • Vincenzo Capitanucci il 24/12/2008 03:13
    L'agnello sacrificato erà già il simbolo della Pasqua... che si compie poi in Gesù... Il Padre sacrifica.. il Figlio... e nel figlio.. finisce la schiavitù.. ed inizia la libertà... la Vera Pasqua... di resurrezione...
    Siete Amici... fratelli e sorelle... non più servi.. o schiavi... e nella fede daremo il tutto per il tutto... ed il figlio.. ora come allora... sarà risparmiato.. e rinasce... in ognuno di noi...
    Un buon Sacro Natale... Laura...
    Vincenzo...
  • laura cuppone il 23/12/2008 21:00
    ... devo fare una rettifica... o meglio correzione...
    La Pasqua non c'era ai tempi di Abramo...
    é arrivara con Mosè... é simbolo del Passaggio del mar Rosso.. dalla schiavitù alla libertà...

    errore imperdonabile...
    me ne scuso... e correggerò..
    Laura
  • laura cuppone il 23/12/2008 20:58
    alcuni di noi
    pensano che un destino crudele si sia abbattuto su di loro
    subiscono disgrazie
    dolore
    odio
    fame
    morte...
    la maggior parte di noi
    é responsabile, nella storia, della
    maggior parte delle cose che ho elencato sopra...
    di questo ateo o no devi darmi atto...
    ognuno di noi vive nella propria vita momenti difficili.. a volte addirittura impossibili da accettare... eppure...
    alcuni di noi trovano una ragione nella sofferenza e la sublimano con la preghiera... con la fede...

    danno un nome e una dignità al dolore, all'umiliazione...

    é il fondamento della fede quello di avere la certezza che Dio
    Ferma la mano
    scuote
    sveglia
    ti rende
    Vero
    e Vivo

    nessuno é immune o immortale
    se non nell'anima
    servire Dio come Abramo é impensabile..
    Tu uccideresti tuo figlio?
    o lasceresti che muoia?

    c'é una forza immane nella fede

    fose nemmeno io che ho scritto saprei cosa fare davvero davanti ad una scelta così dura...

    ma sento che mi avrebbe fermata..
    sarei stata sua comunque
    ...

    grazie Ale.. della conversazione...


    Buonissimo Natale

    Laura
  • laura cuppone il 23/12/2008 19:09
    >Vinciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    un megabacio

    BUON NATALE!!!!!!

    laura
  • laura cuppone il 23/12/2008 17:39
    ti amo angelica, con tutto il mio cuore... e le tue bimbe... per sempre!

    Laura
  • laura cuppone il 23/12/2008 17:38
    grazie sophie... un abbraccio
    Laura
  • Anonimo il 23/12/2008 17:33
    Ho pianto leggendo questa
    tu sai bene perchè,
    tu hai sentito il mio dolore, ogni istante di questi 11 giorni trascorsi a farmi domande, ma conoscevo già la risposta, la conosco da sempre...
    Non è facile tutto ciò, ma la fede accarezza il mio cuore spaventato e so che lui mi darà la forza, per fronteggiare anche quiesta ardua prova, perchè gli devo tanto.
    Grazie mio tesoro, grazie di tutto, anche per questa tua bellissima poesia, io so quanto è sentita, quanto l'abbiamo provato sulla nostra stessa pelle.
    Tu con me, comunque
    sei nel mio cuore sempre per sempre
    Angelica

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