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Doppo er mortorio

Doppo er mortorio

L'ho saputo un po' tardi, a la sfuggita
Ma la pietà, er dovere E poi la gente
Ch'avrebbe detto? "Lingua maldicente-
dice er proverbio- non fu mai cucita"
So corsa a casa e che ciò messo? Gnente!
Me so invascata a lutto e ce so ita
Ah, stavo bene, frescheme! Vestita,
che facevo fichetto a 'na minente.
Voi lo sapete, no pe' vanteria,
ma si smucino in fonno ar tiratore
faccio gni sempre la figura mia..
Ve dico, stavo bene. Ner trasporto
Ce stavo accosì scicche che un signore
M'ha preso pe' la vedova der morto!

Nota: la poesia è di mio padre, Leoniero Bagnoli
Morto nel 1985. Redattore dello storico
foglio "Rugantino".
In memoria.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 22/10/2009 18:45
    molto bella
  • Franca Maria Bagnoli il 17/12/2006 20:11
    scusate. la pagina non si apriva ed io continuavo a premere. Ciao. Franca.
  • Franca Maria Bagnoli il 17/12/2006 20:10
    Grazie, Pasquino. Mio padre era bravissimo. Scriveva sul Rugantino e vinse tanti premi. Ed era solo un macchinista delle FFSS. Ciao. Franca.
  • Franca Maria Bagnoli il 17/12/2006 20:10
    Grazie, Pasquino. Mio padre era bravissimo. Scriveva sul Rugantino e vinse tanti premi. Ed era solo un macchinista delle FFSS. Ciao. Franca.
  • Franca Maria Bagnoli il 17/12/2006 20:10
    Grazie, Pasquino. Mio padre era bravissimo. Scriveva sul Rugantino e vinse tanti premi. Ed era solo un macchinista delle FFSS. Ciao. Franca.

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