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Cercando dio

Ho cercato e ricercato
il creator del creato
mai avuto alcuna risposta
ne dal ciel ne dal mare ne dalla crosta.

Poi scopersi chi mi diede e fu pronta a perder la vita
era li la risposta, vicina e senza salita
con le sol dita ha placato dolore e pianto
e d'esser mia n'ho fatto gran vanto;

ne canto le lodi per gioia e sofferenza
causati da immatura, futile inavvertenza.
l'assenza arriverà della Maria di ogni Cristo
capace d'affetto anche per me, Mefisto.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 13/04/2012 08:00
    splendida poesia chiro complimenti

6 commenti:

  • Chirio Giocoliere del Verbo il 25/07/2009 10:40
    scusami, il mio commento andava diviso in due...
    la parte sul discorso "correzioni" era riferito al commento di tale salvatore.

    sono daccordo in parte con quello che dici, credo che il vero poeta non abbia reale interesse a un guadagno economico... conosco grandi poeti che non hanno mai pubblicato una sola lettera.
    si scrive per gusto, per bisogno, per vena artistica... non per soldi.
    guarda d'annunzio, lui scriveva per mantenere il suo stile di vita, sicuramente la sua opera è degna di nota (come dice flaubert puoi cercare di nascondere il talento ma non ci puoi riuscire), però questo fatto non ci dà la certezza di aver letto veramente quello che avrebbe potuto scrivere ma solo che si è "forzato" a farlo.

    tornando al discorso di prima (sul commento) ti assicuro di aver gradito il tuo intervento, lo ribadisco a scanso di equivoci, e gradirei che leggessi altro di me... questa è nata solo come commento ad un'altra poesia di autore anonimo che mi par di intitoli "la notte" e, credo, rappresenti ben poco l'amore che ho per le parole.
  • Marcello De Tullio il 25/07/2009 10:07
    Voglio rispondere al tuo commento:
    Io penso che chi pubblica poesie o racconti ecc. su questo sito come me non si reputa una scrittore o un poeta. Ma delle persone semplici che scrivono con il cuore i loro sentimenti o le loro impressioni. Colui o colei che si reputano dei veri poeti pubblicano le loro opere da un editore con l'intento di diventare famosi e di trarre un guadagno dalle loro opere. Quindi perchè sminuire il loro intento, lasciamo a loro la soddisfazione di scrivere. Se noi distruggiamo anche la poesia che c'è nei loro cuori distruggiamo anche noi stessi.
  • Chirio Giocoliere del Verbo il 25/07/2009 09:31
    perdonate le castronerie ma spesso scrivo in orari molto tardi e cose come queste le butto giù in circa 5 minuti, mi dispiace deluderti ma il testo è dedicato all'unico dio che io conosca... mia madre.
    per il resto posso dire che le mie pubblicazioni in questo sito sono diverse, non tutte, e consiglierei a certi esperti di grammatica, che hanno pienamente ragione, di rendersi anche conto della loro mediocrità in tutto quello che concerne il resto di uno scritto in versi.
    chi parla dovrebbe prima di tutto collegare il cervello, poi rendersi conto delle proprie lacune... infine capire che non si è in grado di poter giudicare l'operato altrui senza apparire così... ridicolo
  • Marcello De Tullio il 25/07/2009 07:41
    Chi scrive e decanta Dio ha un animo buono anche se commette degli errori nello scrivere, ma Gesù disse: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra." Sei bravo e continua a scrivere, non ti curar deglialtri ma guarda e passa. Marcello

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