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Luce di vita irripetibile

Piombàti nel caos di questa terra
senza alcuna ragione,
coperti di fango con gli occhi verso il cielo.
Passano i giorni dell’uomo,
già fugge il ricordo alla memoria.
Che differenza c’è tra vivere e morire?

Scorrono i giorni,
crollano gli imperi,
combattono le nazioni,
muoiono i vecchi,
nascono i bambini,
instancabile ruota di un’eterna ripetizione.
Guardinga s’aggira la nera morte,
i suoi semi del male sempre si nascondono
tra i raccolti dell’uomo.

Oh, tu che sola mi ami,
avvolgimi col tuo nero manto,
inebriami del tuo eterno oblio!
Troppo mi abbaglia
questa luce di vita irripetibile.

 

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3 commenti:

  • Francesca La Torre il 30/01/2010 20:03
    Bellissima, il mistero della vita espreso, mai risolto.
  • Marcus Mel il 28/12/2008 23:40
    Grazie Vincenzo per il bel commento...
  • Vincenzo Capitanucci il 24/12/2008 02:30
    IRREPETIBILMENTE BELLA... dal Caos ordinato... al Caos disornato.. la storia di una parola... nei suoi vari aspetti...

    Occhi di fango.. guardano il loro Cielo... in un manto oscuro di Luce...

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