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Magma.

Negli occhi tuoi cerulei,
vorrei scavare un po’,
ignorare se più esiste,
il mare che cerco,
ed il mio fato già spento,
che la vita mia hanno perso.
Il passato danzante
tra cieche fiamme
rimembro giammai
ma un sussulto greve
poiché ciò che non dice
la voce o la penna,
qui fiorisce l’alma,
rapita nel suo stanco inverno.
Così un sorriso saprei,
dalle pagine della tua età,
giacché sempre mi parla
l’idea che vede,
come un magma, si riveste.

 

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4 commenti:

  • Emanuela Lazzaro il 09/04/2009 00:40
    Non è emetismo poichè i pensieri nascono a volte così, da immagini fuori della finestra, da rumori impercettibili a cui non riesci a sfuggire, in tutto un po' c'è un magma che fluisce, che si rigenera periodicamente e che portiamo con noi al mattino quando ci rechiamo al lavoro, così alla sera rivestendoci prima di addormentarci. Buonanotte
  • Aldo Occhipinti il 14/08/2008 02:06
    perchè quest'ermetismo! perchè? - a livello formale è affascinante, molto. il ritmo vagamente settenario (Negli occhi tuoi cerulei - vorrei scavare un po’- Il passato danzante - ma un sussulto greve- poiché ciò che non dice - giacché sempre mi parla) le dà una musicalità intensa. Brava.

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