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Note

Scivolano lievi
le note del violino
tra le pareti dei ricordi.
Scivolano,
nell’anima dell’ultimo autunno
seguendo il ritmo del vento e,
delle foglie.
Scandisce il tempo l’asta:
stile vivace, memoria felice
andante lento, ricordo spento,
e, quel suo andare e ritornare
trascina la mente sull’onda
che tocca la sponda e rientra.
Scivolano lievi
le note del violino,
come i versi del poeta
che si slegano dal petto.
Sono lacrime
d’estate rievocata.
Suoni
d’ inattesa pena,
che solo dita d’artista
sanno far danzare.

 

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4 commenti:

  • ANNA MARIA CONSOLO il 05/01/2009 16:29
    Grazie perchè vi fermate sempre a respirare i miei versi. E si marcello, hai proprio ragione... ogni emozione comunque ci fa sempre sognare... grazie ancora
  • Fabio Mancini il 05/01/2009 16:11
    Tra quelle postate, questa è la più bella. Un brindisi a te. Fabio.
  • Donato Delfin8 il 05/01/2009 15:39
    Bella! Grazie a presto
  • Marcelllo Barbuscio il 05/01/2009 15:15
    Forse mi sbaglio ma, in questa poesia, mi par di leggere buona parte di quello che ho letto nel tuo profilo. Sarà perchè associo sempre il violino a quello che può essere un velo di malinconia per il tempo passato, ma di quel tempo che non ci ha lasciato ferite... anzi, bei ricordi, ma che appartenendo oramai ai ricordi danno la dolce malinconia del violino. La tua penna è padrona delle tue emozioni ed il foglio le esalta portandole al lettore. Grazie, Marcello

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