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Data pubblicazione 06/01/2009       Numero di letture 655 letture     Commenti ricevuti 5 commenti     Su Facebook     Su twitter
Autore: Jack Foglia
7 voti

amico fragile

Cerco di parlar con te,
cerco un punto di incontro,
siamo due piani completamente paralleli.
Potrei cercarti all’infinito, ma mai ti troverei,
capire? No, non vuoi!
Eviti il mio essere, ogni essere!
Ricercando freneticamente solo un’ insulsa parvenza,
il tuo teatrino personale è sempre aperto.
Ti attacchi alla bottiglia per dimenticare chi sei
anestetizzato dall’alcol, vomiti sprazzi del tuo cuore!
Inventando la tua storia, menti!
Schiavo di morali, leggende, di te,
cassaforte inespugnabile!
Ti abbraccio e bevo con te!
Ti abbraccio e non te ne rendi conto!
Sai che ci sono, anch'io recito sul tuo teatro!
Sono la tua spalla, su cui si può piangere!
Vieni, piangiamo insieme!
Amico mio

 




5 commenti:

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  • Donato dc il 18/01/2010 13:17     [segnala un abuso]
    Mi unico al coro e condivido il commento di Ugo.
    Piaciuta
  • Piangiamo e beviamo insieme...
  • Nicola Saracino il 15/01/2009 18:56     [segnala un abuso]
    Sì, uno scritto di grande umanità. Si sente l'impeto dell'abbraccio, l'essenza dell'avvicinamento. Nicola
  • Jack Foglia il 07/01/2009 01:59     [segnala un abuso]
    grazie per il commento, veramente attinente ai versi che ho scritto... questa poesia, parla di uno dei tanti dualismi tra l'essere umano e se stesso, un dualismo che però , allo stesso tempo, si proietta anche nella realtà esterna... direi, che le nostre tante sfaccettature, spesso si trovano in contrasto tra loro e quindi, inevitabilmente, con il mondo che ci circonda... cercare un linea di incontro tra tutte le molteplici sfumature, a volte risulta quasi impossibe... ma è molto più semplice di quanto si pensi... a volte basta una spalla su cui "piangere", un abbraccio... insomma cercar di far uscire i tormenti, prima che ci fermentino nel cuore... per far ciò, è necessaria quell'umanità di cui lei parla, quell'umanità che aiuta noi, ma allo stesso tempo fa si che anche noi ci rivediamo negli altri, quando disperati(come noi siamo stati, e saremo), ricercano uno scoglio su cui aggrapparsi, per poi ricominciare.
  • Ugo Mastrogiovanni il 06/01/2009 16:02     [segnala un abuso]
    Una ricerca di se, di affetti nascosti, sperati, mai dati e mai ricevuti. Un momento di forte impatto con la propria esistenza, che ne fa versi di grande umanità.



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citazioni di Emil Cioranhanno detto...

Un'idea, un essere, qualsiasi cosa si incarni perde il suo volto, tende al grottesco. Frustrazione del compimento. Non evadere mai dal possibile, lasciarsi andare, da eterno velleitario, dimenticare di nascere

Emil Cioran

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