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Il mondo vero

Un canto nero ed affiacchito
mi si avvinghia
e china il corpo mio sforzato.
Nei sussurri si ripete
dalle tenebre inquiete
fino alla mia fantasia...
malata lei che tutto scuote,
che cani e corvi in me ravviva
e il mondo falso,
quello a cui doniamo il fato,
adesso tace.

Seduto,
perduto fisso il sottobosco
ed ogni cosa nuova pare,
pure la compagnia di funghi e il vento,
mi chiamano a venir con loro e dunque vengo:

io da bambino lo dicevo...
il mondo vero
esiste ed è sincero!

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 26/07/2009 17:00
    Molto bella!
  • Giuseppina Liguori il 31/08/2008 23:11
    bravo ciro, complimenti.
  • Antonio M il 27/05/2008 08:43
    La tua bellissima poesia mi ha richiamato questi sublimi versetti: "In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Convertirsi è divenire, nuovamente, bambini. Qual concetto originale che ritrovo nei tuoi versi.
  • Giada Staffieri il 26/10/2006 15:43
    carina questa poesia
  • Anonimo il 09/10/2006 13:15
    Ti trascina... ed è molto bello. Complimenti!

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