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Coseificazione polverizzante dell’essere

Indurendomi di Cuore
nel mio rosso durone
ciliegia
sono diventato
una statua grottesca

l’ombra
di me stesso

nelle vene miniere
il mio sangue azzurro

carico di detriti

non giunge più fluido
alle sue arcane grotte

Non portando
la liberazione
della transumanza
danzante

alle sette bufale
tuonanti

dai loro fiori di loto
ai fulminanti pascoli celesti

Grasso o magro
prima o poi
cadrò

dalle mie tasche
iene
piene o vuote
che siano

di spontanee peonie
sedate
O
di finissime aristocratiche
orchidee

Inevitabilmente
precipiterò

dal mio zoccolo duro
di centauro Equo

riducendo in polvere

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1 commenti:

  • Anna G. Mormina il 10/01/2009 18:59
    ... spontanee peonie sedate O di finissime aristocratiche orchidee...
    ... due splendidi fiori, aiuteranno il tuo Cuore che riprenderà a volare!!!
    Molto bella Vincenzo!

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