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Stirpe e serpi

Urtica pelle d'ortica
nel campo disteso
di maleparole
erba infestante nel fosso
revolo rosso scorre
bagna la carne di famiglie.

Parentele avvinghiate
prigioniere, di parole e male.

A che serve parlare
se tanto ravvicinan le parole
tanto allontanano le maleparole:
giudicando
denigrando
equivocando
odiando.

Così striscian le serpi
tra famiglie e stirpe.

Oh maledette parole
che voi dite, che io dico
maledico
questo male parlare.

Zitti! ora tutti.. bisbiglio
e con il dito un gesto
sul cesto del pane
posare lo sguardo, indulgente
struggente patir di parole e male.

Ssst... parlano gli occhi, ora
... ascoltare.

 

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8 commenti:

  • Anonimo il 03/05/2009 12:16
    un urlo e credo non solo al disaccordo, ma alla società
  • sara rota il 14/09/2007 15:45
    Carina... soprattutto indica il volere che gli altri tacciano per poter finalmente parlare...
  • miryam maniero il 23/06/2006 14:47
    grazie a voi...
    un saluto miryam
  • LAURA B. il 21/06/2006 00:26
    COMPLIMENTI! 10 PERCHÈ È UNA POESIA STUDIATA, RICCA DI ASSONANZE E PAROLE NON USATE A SPROPOSITO.
  • Alessandro Barisone il 10/06/2006 14:08
    Bella!!! è studiata benissimo, e le assonanze sono fantastiche!!! Brava!! 1 Ti ho votato!!
    Ciao!

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