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A Primo Levi e alla Shoah

L’improvviso tonfo
e il tuo corpo immobile
in fondo alla tromba delle scale.
Primo, non ti bastava la mia amicizia,
per tenerti in vita?
Sopravvissuto al campo
di annientamento di Auschwitz
avresti preferito fare
l’ultimo viaggio assieme
ai tuoi compagni.
Levi, ad ucciderti, so
che non è stato il ricordo
amaro della prigionia
ma le parole sinistre
di chi negava l’olocausto.
Il vuoto dell’altrui follia
diventa l’atto finale
l’ultimo gesto
di un disperato dolore.

 

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9 commenti:

  • Salvatore Mercogliano il 28/05/2010 00:19
    Una dedica che fa onore... bravo... credo, però, che la poesia avrebbe potuto avere un'originalità più efficace della poesia cercando di essere meno frontali con il personaggio.
  • sara rota il 15/01/2009 07:22
    Bella dedica... bella poesia che accarezza una certa vena di malinconia...
  • Fabio Mancini il 14/01/2009 20:41
    Grazie, Cinzia, del tuo intervento. Il documento del Papa, secondo le tue parole, sembra essere molto interessante. Lo leggerò con interesse. Un abbraccio fraterno, Fabio.
  • Fabio Mancini il 14/01/2009 20:39
    Ciao, Bruno. A mio avviso, il nazismo ha rappresentato il Male sotto le mentite spoglie di una ideologia, ma che nella realtà ha diffuso odio, morte e distruzione. L'autoesaltazione e il disprezzo per la sofferenza, generano mostri. Ciao, Fabio.
  • Cinzia Gargiulo il 14/01/2009 19:33
    La storia ci insegna che l'uomo ha compiuto anche altri eccidi verso altre etnie, non dovremmo dimenticarne nessuno.
    C'è un documento sulla Shoah voluto da Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo del 2000 che tutti dovrebbero leggere credenti e laici perchè non è in documento di fede ma un documento storico si chiama "Noi ricordiamo:una riflessione sulla Shoah".
    Poesia profonda.
    Un abbraccio...
  • Anonimo il 14/01/2009 19:17
    Bellissima poesia, un omaggio a milioni di ebrei uccisi da un ideale basso, meschino, di superiorità che nascondeva la propria inferiorità. Non furono uomini quelli che commisero quei crimini, non avevano nulla di umano. Coloro che rifiutano la vericidità dei fatti un giorno saranno pronti a ripeterne la storia.
  • Fabio Mancini il 14/01/2009 18:01
    Grazie, Ignis. "Certi" storici dovrebbero attenersi alle prove infutabili della shoah e non diffamare con le loro posizioni precostituite, il ricordo delle vittime. Un saluto, Fabio.
  • Aedo il 14/01/2009 16:58
    Non potevi scrivere poesia più attuale: si avvicina il 27 gennaio e non dobbiamo dimenticare l'eccidio contro gli Ebrei. È stata una cosa terrificante, in quanto non si sono solo uccise migliaia di persone, ma si è voluto togliere loro la dignità e la personalità, trattandoli peggio di animali. Atti di barbarie simili non si possono accettare, né sminuire. E dire che qualche storico di estrazione nazista si è permesso di negare la realtà della Shoah. A questi signori dovremmo sempre spiattellare i documenti e i filmati, che testimoniano in modo inoppugnabile l'oggettività dell'avvenimento. Continuiamo a gridare la verità, per impedire che altri eccidi continuino a verificarsi. Grazie, Fabio...
    Ignazio
  • Gaspare Serra il 14/01/2009 15:21
    BELLA POESIA...

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