accedi   |   crea nuovo account

L'esteta giusto (a Beppe Airoldi)

Peccati, fughe, utopie,
mondi pensati,
esercizio gustoso d'intelletto.

Tragedie da comprendere
tornavano,
travestite da incubi, veleni
dentro i sogni
fino all'alba.

Ogni giorno
più deboli, si masticava
insieme la paura,
l'attesa,
la speranza, il futuro.

Il più veloce, tu,
il migliore.
La tua fretta, la tua facilità.
La tua forza, la tua fragilità.

Dissi un giorno,
per scherzo:
tu professi
l'antico "cupio dissolvi".
Noi eravamo sotto la pioggia.

Su te poi piovve
ancora, e franò
il tuo mondo, l'Africa,
il sud, e te, e il bello, il giusto.
Il vero. Tutto giù.

Con il tuo sguardo
rivolto alla morte
ci hai uniti per sempre.




B. A. è morto il 12 gennaio, circondato dai suoi amici. Dodici anni fa
aveva deciso di affittare tutta l'isola di Stromboli, per darvi una festa.

 

0
3 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

3 commenti:

  • Anonimo il 28/10/2009 18:20
    Poche parole... solo i miei più rispettosi complimenti!
  • francesco lasorsa il 17/01/2009 14:22
    Fantastica, mi hai quasi commosso... bravissimo... sono piccolo in confronto a tutti qui, ma certe cose le riesco a provare anche io, complimenti ^_^
  • Maria Lupo il 17/01/2009 13:09
    Un po'l'aspettavo, Antonio, e non mi hai deluso. Hai avuto il coraggio che a me è mancato;ho scritto una poesia ma non me la sento di pubblicarla. Questa ha una connotazione diversa... da vero elogio e al tempo stesso ritratto affettuoso e veritiero.
    Questa idea di Stromboli non la sapevo, o non la ricordo.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0