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Il gelo dentro (20 gennaio 2009)

Avida città
che macchi di molestia
l'intimità del silenzio...
quello specchio dell'anima
che il tuo rumore...
annerisce di pietoso velo.
Potresti sentire
il battito del cuore...
se a ridestarlo
fosse il fruscio delle foglie
tra i rami dell'albero
rispettoso del tuo risveglio...
quel sibilo che echeggia
come musica suonata
da insonni stelle vagabonde...
curiose entità
lucenti di trascendenza...
felpate di dolce armonia...
in equilibrio sulla follia.
Il fiume del giorno
scorre veloce
e travolge ogni intento
di sentirne la sua carezza...
e lì sulla riva
si ritrovano i desideri
che fermano il tempo
con i loro sogni...
ormai stufi di rimanere tali.
Quando il sole fa capolino
trova già
un bagliore di luce della notte
rimasto ad attenderlo...
che sorridendo...
delicatamente si inchina
consapevole della sua grazia.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 30/01/2009 14:16
    Mi ha scaldato il cuore. Grazie
  • Rik Forsenna il 21/01/2009 21:11
    davvero grazie a tutte voi x i bei commenti...
  • mariella mulas il 21/01/2009 18:34
    Eh! caro Rik ci sai fare con le emozioni!! Ci sai fare a catturare le tue parole per donarle così con poetica leggerezza a chi legge. È stupenda... credimi!
  • Anonimo il 21/01/2009 17:41
    La scelta delle parole è unica... bravissimo di cuore.
  • nicoletta spina il 20/01/2009 22:57
    Riesci sempre a stupirmi... dall'avida città alla grazia del sole.
    Un percorso emozionante. Grazie Rik! Un abbbraccio
  • Anonimo il 20/01/2009 20:59
    Molto intensa, Rik... delicatissima la chiusa.
    Marilena

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