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Mamme e papaveri

Tra mille spighe di un campo dorato
spuntano timidi i papaveri in fiore.
Si agitano molto se spinti dal vento
e seguono tutti il ritmo del tempo.
Il petalo è ampio, sottile, caldo e accogliente,
come guancia rossa, sfiorata dal sole rovente.
Sorridono al cielo e sospirano piano,
ma il loro profumo si sparge lontano
perdendosi dentro l’odore del grano.
A volte, quando la pioggia interviene,
l’esile stelo a fatica sostiene
il peso del cielo che è sopra la gente,
ma é forte il papavero e fa finta di niente,
aspetta sicuro che torni il sereno
perché già intravede l’arcobaleno.
Chi si ferma a guardare un campo dorato,
si emoziona e piange dopo avere notato
ogni stelo che porta la propria corolla
e che fa apparire la vita più bella,
poiché non c’è nulla come un esile fiore
che ti faccia pensare alla mamma e al suo cuore.

 

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3 commenti:

  • Domenico Montaleone il 26/01/2009 05:56
    Incantato da questo campo di grano, Quei papaveri li ho rivisti dentro di me. Quando ero piccolo abitavo nel mio paese d'origine, gironzolavo su e giù per il paesello e contavo i papaveri che trovavo ai bordi dei campi di grano, ricordo pure che cantavo la canzone "andiamo a mietere il grano" (quanti ricordi!) Bellissima! Scrivi divinamente. Ciao Anna
  • Anonimo il 21/01/2009 12:18
    mi sento papavero anche io!!!!
    che bella!!!
    brava!
  • Vincenzo Capitanucci il 21/01/2009 11:15
    Mamma mia che bella... son diventato tutto rosso...

    Grazie... da un papa-vero... lol... arcobaleno... di una vita più bella...

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