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Cenere di sogni

Fuoco di carta,
impalpabile cenere
che il vento disperde
in briciole nell'aria;
note isolate e stanche
di una melodia lontana;
quadri polverosi ed incolori
di paesaggi a me estranei;
tracce quasi inodori
di fragranze per sempre svanite;
diafane immagini vaganti
di volti dal sorriso spento;
solo vaghe sensazioni
di ciò che un tempo
erano sentimenti ed emozioni:
è tutto quello che rimane
dei miei sogni di allora,
oggi che pure il ricordo
cede e stenta a riemergere.

 

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5 commenti:

  • Dolce Sorriso il 06/03/2009 22:06
    che bella
    davvero bella!
    un abbraccio
  • Antonio Pani il 04/03/2009 17:57
    Un distillato di nostalgia in versi. Mi colpisce il desiderio/rammarico legati a percezioni non più nitide e vive; il senso di "stanchezza" e di abbandono che traspare in modo importante. Molto apprezzata, bravo. Grazie per attenzione e commenti, a rileggersi, ciao.
  • Ugo Mastrogiovanni il 25/02/2009 18:58
    Non direi che stentano ad emergere, anzi proprio grazie a quei "sogni di allora", ancora tanto vivi, possono nascere versi come questi.
  • Cinzia Gargiulo il 30/01/2009 20:12
    Capisco molto bene quello che si prova sai? Conosco questa cenere di sogni, io ho seppellito quelli di quando avevo 20 anni e ho imparato ad averne di nuovi perchè senza sogni o solo col ricordo nostalgico di quelli della giovinezza non riuscirei a vivere.
    Bravissimo!
    Ti abbraccio forte...
  • nicoletta spina il 25/01/2009 23:00
    Struggente, nostalgica e bella. Un sorriso da me

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